
Si muovono gli equilibri politici nelle ultime rilevazioni Ipsos illustrate da Nando Pagnoncelli, con l’ingresso di Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci che modifica gli orientamenti di voto, soprattutto nel campo del centrodestra. Il nuovo soggetto politico è stimato al 3,6% e sottrae consensi principalmente alla Lega, che scende al 6,1% (-1,9%), e a Fratelli d’Italia, ora al 28% (-1,4%).
Impatto più contenuto su Forza Italia, che si attesta all’8,4% con un lieve calo dello 0,3%. Sul fronte dell’opposizione, il Partito Democratico registra una battuta d’arresto e si colloca al 20,7%, perdendo oltre un punto nell’ultimo mese.
Tra gli altri partiti, il Movimento 5 Stelle resta stabile al 13,4%, mentre crescono le forze minori: Alleanza Verdi e Sinistra sale al 6,8% (+0,6%), Azione al 2,8% (+0,5%) e +Europa all’1,8% (+0,5%). Il dato simbolicamente rilevante è il sorpasso di Verdi e Sinistra sulla Lega nelle intenzioni di voto.
Sul piano del consenso personale, resta stabile il gradimento per il governo e per la premier Giorgia Meloni, con un indice di apprezzamento rispettivamente del 43 e del 44. Tra i leader, Antonio Tajani si conferma in testa con un indice di 30, seguito da Giuseppe Conte (28) ed Elly Schlein (25). Vannacci si colloca a quota 18, su livelli simili a quelli di altri leader di partiti minori.
A incidere sul dibattito politico è anche la proposta di nuova legge elettorale, il cosiddetto “Stabilicum”, che prevede una soglia del 40% per ottenere il premio di maggioranza. In base alle attuali intenzioni di voto, il centrodestra allargato con Vannacci arriverebbe al 46,9%, superando il “campo progressista” stimato al 45,1% e conquistando così il premio di maggioranza.
Scenario diverso senza il contributo della nuova formazione: in quel caso il centrodestra scenderebbe al 43,3%, aprendo la possibilità di un vantaggio per il centrosinistra. Con l’attuale configurazione e una soglia di sbarramento al 3% per le liste non coalizzate, l’unica forza esclusa dalla ripartizione dei seggi risulterebbe Azione, sotto la soglia minima prevista.


