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Taranto, incidente all’ex Ilva, operaio precipita da 18 metri e muore: “Ha ceduto una griglia”

Pubblicato: 02/03/2026 10:32

Un nuovo incidente mortale scuote lo stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Un lavoratore dell’indotto ha perso la vita dopo essere precipitato nel vuoto mentre era impegnato in operazioni di pulizia nell’area agglomerato. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, la caduta sarebbe stata provocata dal cedimento di un grigliato, elemento strutturale su cui l’operaio stava operando.

La vittima è un 36enne di Talsano, dipendente della ditta Gea Power, azienda dell’indotto che opera all’interno del sito industriale. L’uomo sarebbe caduto da un’altezza di circa 18 metri, un volo che non gli ha lasciato scampo. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime ai soccorritori.
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La dinamica dell’incidente nell’area agglomerato

L’episodio si è verificato durante le attività di manutenzione e pulizia di un nastro trasportatore nell’area agglomerato, uno dei reparti chiave dell’impianto siderurgico di Taranto. Secondo le prime ricostruzioni, il grigliato metallico su cui si trovava il lavoratore avrebbe ceduto improvvisamente, facendolo precipitare nel vuoto.

I colleghi hanno immediatamente dato l’allarme. Il 36enne è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove è stato preso in carico dall’équipe di rianimazione. Nonostante i tentativi dei medici, le condizioni sono risultate fin da subito disperate.

L’accaduto riaccende i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro all’interno di uno dei più grandi poli industriali d’Europa, già teatro in passato di gravi episodi.

Il precedente di Claudio Salamida

La tragedia assume contorni ancora più drammatici se si considera che appena pochi mesi fa, nello scorso gennaio, un incidente con dinamica analoga era costato la vita a Claudio Salamida, operaio 46enne precipitato anch’egli a causa del cedimento di un grigliato.

Dopo quell’episodio era stata annunciata l’istituzione di una task force incaricata di verificare la stabilità delle strutture metalliche e dei camminamenti sopraelevati presenti nello stabilimento. Il nuovo incidente solleva interrogativi sulla reale efficacia delle misure adottate e sull’urgenza di ulteriori controlli.

impianto ilva di taranto

Shock tra i lavoratori e richieste di chiarimenti

All’interno dell’ex Ilva, oggi al centro di complesse vicende industriali e ambientali, il clima è di profondo shock tra i lavoratori. I sindacati parlano di una situazione inaccettabile e chiedono accertamenti puntuali sulle responsabilità e sulle condizioni di sicurezza nei reparti.

La morte del 36enne riporta al centro del dibattito pubblico la questione della tutela dei lavoratori dell’indotto, spesso impegnati in attività ad alto rischio. Le indagini dovranno chiarire nel dettaglio le cause del cedimento strutturale e verificare eventuali omissioni o criticità nei sistemi di prevenzione.

Intanto, a Taranto, il dolore si somma a quello di una comunità già segnata da precedenti lutti. Un’altra vita spezzata in un impianto che continua a interrogare istituzioni, aziende e parti sociali sulla priorità assoluta della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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