
Un drammatico ritrovamento ha scosso questa mattina il quadrante Nord di Roma. I vigili del fuoco del Comando provinciale hanno segnalato alla Polizia di Stato la presenza di un cadavere nel fiume Aniene, all’altezza dell’incrocio tra via Salaria e via di Torre Salaria.
Secondo le prime ipotesi investigative, il corpo sembrava potesse appartenere ad Alessandro Giannetti, l’uomo finito con l’auto nel fiume domenica 8 febbraio. In realtà invece il cadavere trovato questa mattina, martedì 3 marzo, nell’Aniene a Roma, come appreso da Fanpage.it, si tratterebbe, invece, di Silvio Moret, uomo di 72 anni scomparso da Frascati lo scorso 14 febbraio.
Intervento dei vigili del fuoco e della polizia
Sul posto sono intervenuti immediatamente i sommozzatori dei vigili del fuoco, che hanno provveduto al recupero del corpo, operazione complessa data la corrente e le condizioni del fiume. Contemporaneamente, gli agenti del Commissariato Fidene hanno effettuato i primi rilievi e avviato gli accertamenti di competenza, volti a ricostruire con precisione l’evento e a confermare l’identità del defunto.
Il ritrovamento del cadavere nell’Aniene segna un passaggio fondamentale per le indagini: i sommozzatori hanno operato con estrema cautela, documentando la posizione del corpo e le condizioni del veicolo, che secondo le ipotesi iniziali potrebbe essere ancora parzialmente sommerso.

Possibili sviluppi dell’indagine
Il ritrovamento del corpo permetterà alle autorità di chiarire con maggiore precisione i tempi e le modalità dell’incidente avvenuto lo scorso 8 febbraio. La polizia scientifica sarà impegnata nell’analisi dei dati raccolti sul luogo, mentre i vigili del fuoco continueranno a collaborare per eventuali ulteriori accertamenti legati al corso del fiume.
Inoltre, l’identificazione ufficiale da parte del medico legale consentirà di chiudere il cerchio sulle indagini preliminari e di fornire alla famiglia del possibile defunto risposte concrete, dopo settimane di apprensione. La Procura di Roma seguirà con attenzione l’evolversi della situazione, valutando eventuali responsabilità legate all’incidente stradale e agli aspetti di sicurezza lungo il tratto fluviale interessato.
Questo ritrovamento sottolinea, ancora una volta, la pericolosità di alcune arterie cittadine e la complessità delle operazioni di soccorso in ambienti fluviali, dove corrente e visibilità possono complicare notevolmente i recuperi. L’episodio riporta al centro dell’attenzione la necessità di maggiore sicurezza lungo i tratti a rischio e di procedure più efficaci per garantire l’incolumità dei cittadini.


