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Napoli, donna accoltellata sul bus da uno sconosciuto. Lui: “Volevo attenzione Gratteri”

Pubblicato: 06/03/2026 08:10

Momenti di forte tensione nella serata di giovedì al Vomero, quartiere collinare di Napoli, dove una donna di 32 anni è stata accoltellata su un autobus della linea C32 mentre il mezzo percorreva via Simone Martini intorno alle 21. L’aggressione, avvenuta sotto gli occhi dei passeggeri, ha provocato il panico a bordo del bus e ha richiesto l’intervento immediato dei carabinieri.

La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Cardarelli con ferite al volto e alle braccia. Nonostante le condizioni dolorose e la copiosa perdita di sangue, la donna non è considerata in pericolo di vita.

L’aggressore, un 39enne residente a Pianura e incensurato, è stato arrestato sul posto con l’accusa di lesioni personali gravi e sequestro di persona.
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L’aggressione sul bus

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe agito senza alcun motivo apparente. Dopo essersi avvicinato alla donna, l’ha spinta a terra e le ha sferrato due fendenti, colpendola al volto e alle braccia.

La situazione si è fatta immediatamente drammatica. L’aggressore, infatti, ha continuato a minacciare la vittima e a trattenerla per circa 15 minuti, impedendole di allontanarsi anche mentre l’autista del bus cercava di calmarlo.

Durante quei lunghi minuti di tensione, il conducente e alcuni passeggeri hanno contattato le forze dell’ordine, cercando nel frattempo di persuadere l’uomo a fermarsi.

Quando i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli sono arrivati sul posto, la situazione era ancora estremamente tesa. Nonostante i tentativi di mediazione, l’uomo continuava a mantenere un atteggiamento aggressivo.

L’intervento dei carabinieri e l’arresto

I militari sono riusciti a bloccare il 39enne e a metterlo in sicurezza. Durante la perquisizione è emerso un ulteriore elemento inquietante: l’uomo nascondeva addosso un’altra lama.

Una volta portato via dagli uomini in divisa, l’aggressore ha rischiato il linciaggio da parte dei presenti, che lo hanno sommerso di urla e insulti mentre veniva condotto verso l’auto di servizio.

Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine è stato possibile grazie alla segnalazione immediata dell’autista e dei passeggeri, che hanno permesso alle pattuglie di raggiungere rapidamente il luogo dell’aggressione.

La dichiarazione sull’attenzione a Nicola Gratteri

Durante i momenti concitati dell’arresto, il 39enne ha gridato frasi facendo riferimento a Nicola Gratteri, attuale procuratore di Napoli. Le parole dell’uomo sono state però coperte dalle proteste dei presenti.

In caserma avrebbe poi dichiarato di aver compiuto l’aggressione con l’intento di “attirare l’attenzione di Nicola Gratteri”, mostrando un comportamento particolarmente agitato.

Secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe già in cura per problemi psichiatrici. Resta comunque il dato più inquietante della vicenda: aggressore e vittima non si conoscevano.

Il ruolo dell’autista nel fermare l’aggressione

Fondamentale, secondo quanto riferito dai sindacati, è stata la prontezza del conducente del mezzo.

“La prontezza del giovane autista dell’Anm, che ha fermato il bus e ha tentato di calmare l’aggressore mentre i passeggeri contattavano le forze dell’ordine, ha probabilmente scongiurato il peggio”, ha commentato Marco Sansone, sindacalista dell’Usb.

Un intervento che, insieme alla rapida risposta dei carabinieri, ha evitato conseguenze ancora più gravi per la donna e per gli altri passeggeri presenti a bordo dell’autobus.

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