
Torna finalmente la normalità tra le aule e i corridoi del Palazzo di Giustizia di Milano. Dopo una mattinata di alta tensione e ore di apprensione, il tribunale ha riaperto i battenti, mettendo fine a un lungo stop forzato che ha bloccato l’attività giudiziaria per l’intera giornata. La struttura era stata teatro di un allarme bomba che ha richiesto l’immediata attivazione dei protocolli di sicurezza, portando all’evacuazione preventiva dell’area. Per circa sette ore, le forze dell’ordine hanno passato al setaccio ogni angolo del monumentale edificio, effettuando verifiche capillari sia negli ambienti interni che nelle zone perimetrali esterne.

L’esito positivo delle bonifiche
Le operazioni di bonifica, condotte con la massima cautela dagli artificieri e dal personale specializzato, si sono concluse con il sospirato esito negativo: non è stato rinvenuto alcun oggetto sospetto o ordigno all’interno o all’esterno del complesso. Dopo un’accurata ispezione, che non ha lasciato spazio a dubbi, le autorità hanno dato il via libera al rientro di magistrati, avvocati e dipendenti, autorizzando la ripresa delle udienze e delle attività amministrative sospese.
Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha permesso di gestire l’emergenza senza generare panico tra i cittadini e gli operatori presenti, garantendo che le procedure di controllo si svolgessero in totale sicurezza. Sebbene si sia trattato di un falso allarme, la macchina della sicurezza ha risposto con estrema efficienza, confermando la capacità del sistema di tutelare uno dei luoghi nevralgici della città in tempi rapidi. La vita giudiziaria milanese riprende ora il suo corso abituale, lasciandosi alle spalle una giornata scandita dall’incertezza e dal rigore dei controlli di prevenzione.

