
Un forte boato ha scosso la notte tra giovedì 5 e venerdì 6 marzo ad Acilia, quartiere di Roma, provocando danni ingenti all’ingresso del Primo Coffee Shop, noto bar-pasticceria di via Acilia. L’episodio è stato immediatamente classificato come un attentato dinamitardo, e i carabinieri hanno rapidamente individuato e portato in caserma il presunto responsabile.
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Dinamica dell’esplosione
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’esplosione è avvenuta intorno alle ore 3.00, mentre i residenti della zona dormivano. L’uomo, un sessantaduenne romano, senza fissa dimora e con precedenti penali, si sarebbe avvicinato al locale a bordo di una moto rubata. Dopo aver lasciato l’ordigno davanti alla saracinesca, l’uomo si è allontanato, facendo inizialmente perdere le proprie tracce.
Il boato ha immediatamente svegliato i residenti e allertato le pattuglie dei carabinieri della Stazione di Acilia e della Compagnia di Ostia, impegnate in un servizio di controllo del territorio. I militari hanno messo in sicurezza l’area e avviato le prime verifiche, acquisendo anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, fondamentali per risalire all’identità del sospettato.

Intervento dei carabinieri e fermo
Grazie alla tempestività delle indagini, i carabinieri sono riusciti a rintracciare l’uomo e a portarlo in caserma, dove molto probabilmente verrà sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Al momento, gli inquirenti continuano a ricostruire il quadro completo della vicenda, comprese eventuali complicità o supporti logistici.
Nonostante la violenza dell’esplosione, fortunatamente non si registrano feriti. I danni materiali riguardano principalmente l’ingresso e la saracinesca del locale, mentre il resto della struttura sembra aver subito impatti limitati.
Motivo dell’attentato ancora ignoto
Al momento non è chiaro il movente del gesto. I titolari del bar hanno dichiarato di non aver ricevuto minacce né richieste di tipo estorsivo, escludendo così un collegamento immediato con tentativi di estorsione o ritorsioni commerciali. Le indagini proseguono per chiarire se l’attentato possa essere stato un gesto isolato o parte di un disegno più ampio.

Sicurezza e reazioni della comunità
L’esplosione ha generato allarme tra i residenti di Acilia, che nelle prime ore hanno affollato la zona, preoccupati per possibili nuovi episodi. L’intervento rapido dei carabinieri ha evitato ulteriori rischi e permesso di contenere la situazione. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di segnalare comportamenti sospetti, ribadendo che la collaborazione dei cittadini è fondamentale per prevenire episodi analoghi.
L’attentato di via Acilia riporta l’attenzione sulla sicurezza urbana e sulla necessità di incrementare i controlli notturni, in particolare in zone sensibili e frequentate da attività commerciali. Gli inquirenti continueranno a interrogare testimoni, esaminare filmati e ricostruire il percorso dell’uomo prima e dopo l’esplosione, nella speranza di chiarire definitivamente le motivazioni che hanno portato al gesto.


