
Le tensioni in Medio Oriente stanno ridisegnando la geografia dei viaggi internazionali, provocando un’ondata di cancellazioni, modifiche repentine ai piani di volo e crescenti difficoltà nei rientri verso l’Italia. L’escalation della crisi, con epicentro nell’area che coinvolge l’Iran, ha spinto la Farnesina a un monitoraggio costante della regione, invitando i cittadini italiani alla massima prudenza e a consultare scrupolosamente il portale ufficiale “Viaggiare Sicuri” prima di ogni spostamento. Il Ministero degli Affari Esteri raccomanda inoltre di registrare i propri itinerari su “Dove siamo nel mondo”, un passaggio cruciale per permettere all’Unità di Crisi di intervenire tempestivamente in contesti dove la chiusura improvvisa degli spazi aerei è ormai all’ordine del giorno.
Raccomandazioni di sicurezza e restrizioni di viaggio
Per chi si trova in Iran, dove lo spazio aereo rimane chiuso, le indicazioni sono perentorie: “rimanere in luoghi riparati”ed “esercitare massima cautela negli spostamenti, evitando in particolare di avvicinarsi ad installazioni militari e luoghi di assembramento”. Analoga prudenza è richiesta in Israele, con il monito di “rimanere in prossimità dei rifugi e seguire le indicazioni delle autorità locali”. Situazione ancor più critica in Cisgiordania, dove gli spostamenti tra governatorati sono attualmente sospesi per disposizione delle Forze di Difesa.
Il Ministero ha inoltre diffuso indicazioni restrittive per diverse destinazioni considerate ad alto rischio. In Iraq è “sconsigliato qualsiasi viaggio a qualsiasi titolo”, mentre per il Libano l’invito è di rinviare ogni spostamento non necessario. A chi è già sul territorio libanese, la Farnesina suggerisce di valutare la partenza “con i primi voli commerciali disponibili, operati dalla compagnia di bandiera MEA – Middle East Airlines, fintanto che l’aeroporto internazionale di Beirut resta operativo”.
Ecco l’elenco aggiornato dei Paesi e delle aree in cui la situazione di instabilità, dovuta al conflitto in corso, rende i viaggi altamente rischiosi. La Farnesina raccomanda una costante consultazione del portale “Viaggiare Sicuri” per ogni aggiornamento in tempo reale.
Mappa del rischio: aree sconsigliate
- Iran: Il Paese è al centro di una crisi diplomatica e militare. Lo spazio aereo è attualmente chiuso fino a nuovo avviso. Si raccomanda ai connazionali di rimanere in luoghi sicuri e di evitare tassativamente installazioni militari o assembramenti.
- Libano: La Farnesina invita formalmente a rinviare qualsiasi viaggio. Chi si trova nel Paese è esortato a valutare il rientro immediato tramite voli commerciali, finché l’aeroporto di Beirut resta operativo. Sono da evitare con massima priorità il Sud del Paese, la Valle della Beqaa e i quartieri meridionali di Beirut.
- Iraq: È vigente un avviso di “sconsigliato qualsiasi viaggio a qualsiasi titolo”. La situazione interna e i rischi legati a potenziali azioni belliche rendono l’area estremamente pericolosa per i cittadini stranieri.
- Israele e Cisgiordania: La situazione rimane critica. In Israele viene richiesto di restare in prossimità dei rifugi. In Cisgiordania, gli spostamenti tra i vari governatorati risultano sospesi per disposizione delle autorità di difesa locali.
- Paesi del Golfo (Emirati, Qatar, Kuwait, Oman, Bahrain): Sebbene non siano direttamente coinvolti nei conflitti, la loro posizione li rende snodi nevralgici. Il rischio principale, in questo caso, è di carattere logistico: frequenti sono le cancellazioni o i ritardi prolungati dei voli internazionali, rendendo gli scali in questi hub particolarmente complessi per chi deve rientrare in Italia dall’Asia o dall’Oceania.


