
Il cuore della movida genovese si tinge nuovamente di sangue. Un ragazzo di 17 anni è stato vittima di un violento agguato nella notte tra sabato e domenica, colpito alla schiena con un’arma da taglio mentre si trovava nel centro storico. L’aggressione è avvenuta intorno all’una e mezza in Stradone Sant’Agostino, un’area solitamente affollata di giovani durante il fine settimana. Nonostante il trasporto immediato in codice rosso presso il pronto soccorso cittadino, le condizioni del giovane si sono rivelate meno critiche del previsto: dopo i primi accertamenti clinici, è stato confermato che il diciassettenne «non risulta in pericolo di vita». Il ferimento, sferrato con un unico colpo alla schiena, per fortuna non è risultato particolarmente profondo.
Indagini complesse tra omertà e caos
L’intervento delle forze dell’ordine si è rivelato estremamente complicato. Quando le volanti della polizia sono giunte in piazza Renato Negri, davanti al Teatro della Tosse, si sono trovate di fronte a una folla di decine di ragazzi. Molti dei presenti, probabilmente a causa di un’«assunzione marcata di bevande alcoliche», non sono stati in grado di fornire informazioni attendibili o hanno dichiarato di non aver assistito a nulla. Anche il racconto della vittima, di nazionalità straniera e rimasto sempre cosciente, è risultato purtroppo «troppo vago e confusionario» per orientare gli investigatori verso una pista precisa. Al momento, l’identità dell’aggressore resta ignota e il movente avvolto nel mistero.
La Questura di Genova segue il caso con la massima attenzione, trattandosi dell’ennesimo episodio di violenza tra giovanissimi in città. L’allerta è altissima, specialmente considerando che solo sette giorni fa un altro minore, un ragazzino di appena 13 anni, era finito al centro della cronaca per un accoltellamento avvenuto a bordo di un autobus. Gli investigatori sono ora al lavoro per acquisire i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccogliere preziose testimonianze tra i residenti dei palazzi circostanti, cercando di far luce su una dinamica che, per ora, resta drammaticamente opaca.

