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Fabio Fibrini uccide la madre a coltellate a Genova e veglia il cadavere: “Non ricordo nulla”. Arrestato

Pubblicato: 09/03/2026 10:47

Il quartiere di Molassana, a Genova, è stato scosso da un terribile fatto di sangue consumatosi all’interno di un appartamento all’ultimo piano del civico 39 in via San Felice. La vittima è Maria Marchetti, un’anziana di 86 anni nota nel quartiere con il soprannome di Mariuccia. Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, la donna sarebbe stata colpita a morte con decine di fendenti dal figlio minore, Fabio Fibrini, un uomo di 52 anni con il quale conviveva da tempo. L’indagato è stato tratto in arresto nella serata di domenica, in seguito a un lungo e complesso interrogatorio svoltosi in Questura davanti al pubblico ministero Luca Scorza Azzarà.
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La scoperta del delitto è avvenuta intorno alle ore 15:00 di domenica pomeriggio. A dare l’allarme è stato il figlio maggiore della vittima, un uomo di 62 anni, preoccupato dal prolungato silenzio dei propri familiari. Non riuscendo a mettersi in contatto telefonico né con la madre né con il fratello da diversi giorni, l’uomo ha deciso di recarsi personalmente presso l’abitazione di via San Felice per verificare la situazione. Una volta varcata la soglia di casa, si è trovato di fronte a uno scenario definito agghiacciante dai primi soccorritori: il corpo esanime di Mariuccia Marchetti giaceva in una pozza di sangue, mentre il fratello minore sedeva immobile accanto al cadavere, in evidente stato confusionale e con gli indumenti ancora visibilmente sporchi di sangue.

La ricostruzione del delitto e i rilievi della polizia scientifica

Sul luogo della tragedia sono intervenuti immediatamente gli agenti della Squadra Volante e il medico legale per i primi rilievi necroscopici. Dai primi accertamenti è emerso che l’anziana è stata attinta ripetutamente in diverse parti del corpo con un coltello da cucina. Gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato l’arma del delitto all’interno dell’appartamento, ancora sporca di sangue, unitamente ai telefoni cellulari sia della vittima che dell’indagato, al fine di analizzare i contatti e gli spostamenti degli ultimi giorni.

Uno degli aspetti più inquietanti su cui si sta concentrando l’attività investigativa riguarda l’esatto momento del decesso. Il forte sospetto degli inquirenti è che l’omicidio possa essere avvenuto diversi giorni prima del ritrovamento del corpo. In questo lasso di tempo, Fabio Fibrini sarebbe rimasto all’interno dell’abitazione vegliando il cadavere della madre in un silenzio assoluto, interrotto solo dall’arrivo del fratello maggiore domenica pomeriggio. La dinamica suggerisce un isolamento profondo e una gestione del dramma confinata tra le mura domestiche fino alla drammatica scoperta.

Il provvedimento di arresto e le condizioni psichiche dell’indagato

Dopo il ritrovamento, Fabio Fibrini è stato condotto in Questura nel pomeriggio di domenica 8 marzo. Durante l’interrogatorio fiume, l’uomo avrebbe dichiarato agli inquirenti di non ricordare nulla di quanto accaduto nell’appartamento di via San Felice. I suoi legali, Roberta Barbanera e Giorgio Zunino, hanno descritto l’evento come una “grande tragedia che coinvolge un intero nucleo familiare”. Il magistrato inquirente ha confermato che l’uomo, formalmente accusato di omicidio, soffre di note fragilità psichiche, elemento che peserà in modo determinante sullo sviluppo del procedimento giudiziario.

Al termine del sopralluogo, il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà ha confermato il sequestro del coltello e ha annunciato che verrà disposta una perizia psichiatrica sull’indagato. Tale accertamento servirà a valutare la reale capacità di intendere e di volere dell’uomo al momento del delitto. Nel frattempo, la salma di Maria Marchetti è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria; nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia per determinare con precisione l’orario della morte e il numero esatto di coltellate che hanno causato il decesso dell’anziana. La comunità di Molassana resta in attesa di risposte su una tragedia che ha distrutto una famiglia conosciuta da tutti.

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