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Maxi incidente in Italia, coinvolti 5 mezzi e bilancio gravissimo: “Tutto bloccato”

Pubblicato: 09/03/2026 20:59

Il sole del pomeriggio cominciava appena a calare, proiettando ombre lunghe sull’asfalto ancora tiepido di una giornata che sembrava scorrere come tante altre. Per chi si trovava alla guida, il viaggio rappresentava il solito segmento di una routine consolidata o il termine di una lunga consegna, un susseguirsi ipnotico di luci dei freni e specchietti retrovisori. All’improvviso, però, la normalità si è spezzata nel riverbero metallico di un impatto sordo e violento. Il tempo si è dilatato nel rumore delle lamiere che si accartocciavano e nel sibilo improvviso di componenti meccaniche danneggiate, trasformando una colonna di veicoli in un groviglio immobile e silenzioso. In quegli istanti di puro smarrimento, tra il fumo dei motori e il vetro frantumato che brillava sulla carreggiata, la priorità di decine di automobilisti è passata dalla fretta di arrivare a destinazione alla speranza di vedere tutti scendere incolumi dai propri abitacoli.

Un pomeriggio di caos sulla statale

Il grave incidente si è consumato intorno alle ore 15 del 9 marzo, coinvolgendo un tratto stradale cruciale che collega i centri abitati di Monza e Sesto San Giovanni. Il punto esatto dell’impatto è stato individuato nell’ultimo segmento monzese di viale Lombardia, proprio in corrispondenza dell’uscita del tunnel che precede il confine con la provincia milanese in direzione sud. La dinamica, che ha visto la partecipazione di ben cinque mezzi, ha immediatamente generato una situazione di emergenza totale, paralizzando una delle arterie principali per la circolazione locale. La complessità del sinistro è stata accentuata dalla tipologia dei veicoli coinvolti, creando un effetto a catena che non ha lasciato scampo ai conducenti che procedevano lungo la corsia di marcia.

Nello scontro sono rimaste intrappolate tre automobili, un furgone e un imponente mezzo pesante. La presenza di quest’ultimo ha destato particolare preoccupazione tra i soccorritori poiché si trattava di un tir alimentato a Gnl, ovvero gas naturale liquefatto. La natura del combustibile stoccato nel serbatoio del camion ha richiesto una cautela estrema, trasformando un comune intervento di soccorso stradale in un’operazione di messa in sicurezza ad alto profilo tecnico. La varietà dei mezzi coinvolti testimonia la violenza dell’urto, che ha visto veicoli di diverse dimensioni e pesi collidere in una sequenza rapida e distruttiva, rendendo necessario l’intervento massiccio di diverse squadre di emergenza per districare le lamiere e verificare lo stato dei serbatoi.

Il bilancio dei feriti e i soccorsi

L’Agenzia regionale emergenza urgenza ha risposto con prontezza inviando sul posto tre ambulanze e un’auto medica, classificando inizialmente l’evento con un codice giallo di media gravità. Il bilancio finale parla di sette persone ferite, un gruppo eterogeneo che comprende due donne rispettivamente di 44 e 55 anni e cinque uomini con un’età compresa tra i 38 e gli 86 anni. Nonostante lo scenario drammatico e l’entità dei danni materiali, le prime notizie provenienti dalle strutture ospedaliere sembrano escludere pericoli di vita per i coinvolti. I pazienti sono stati distribuiti tra il nosocomio di Cinisello Balsamo e l’ospedale San Raffaele, dove hanno ricevuto le cure necessarie per traumi e contusioni riportati durante le collisioni multiple.

Per gestire la potenziale pericolosità del tir a gas naturale, sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti dal Comando di Monza e Brianza, con il supporto logistico dei distaccamenti di Milano e Sesto San Giovanni. Oltre alle consuete autopompe serbatoio, sul luogo del maxi tamponamento sono giunti gli specialisti del nucleo Nbcr milanese, esperti in rischi nucleari, biologici, chimici e radiologici. La loro presenza è stata fondamentale per effettuare controlli accurati sulla tenuta del serbatoio criogenico del mezzo pesante, scongiurando il rischio di fughe di gas o esplosioni che avrebbero potuto aggravare ulteriormente la situazione. Solo dopo verifiche approfondite e la constatazione dell’integrità dei sistemi di sicurezza del camion, l’area è stata dichiarata fuori pericolo per i soccorritori e per gli altri automobilisti.

Le indagini e le ripercussioni sul traffico

Mentre i sanitari si occupavano dei feriti e i vigili del fuoco mettevano in sicurezza i mezzi, gli agenti della polizia stradale hanno dato inizio ai rilievi tecnici per ricostruire l’esatta catena degli eventi. Resta ancora da chiarire se all’origine del tamponamento vi sia stata una distrazione, un malore o un improvviso rallentamento non segnalato all’uscita della galleria. L’incidente ha inevitabilmente causato un blocco totale della circolazione per diverse ore, con pesanti ripercussioni che si sono estese a tutta la rete viaria limitrofa. Le operazioni di rimozione dei veicoli incidentati, specialmente per quanto riguarda il tir e il furgone danneggiati, sono state lunghe e laboriose, rendendo necessaria una gestione complessa dei flussi di traffico deviati verso i centri urbani circostanti.

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