
La famiglia del bosco vive una nuova frattura. Dopo settimane di tensioni, accuse e decisioni dei tribunali, tra Nathan Trevallion e Catherine Birmingham si è aperto un confronto durissimo che potrebbe segnare una svolta definitiva nella vicenda dei tre bambini allontanati dalla loro casa tra gli alberi dell’entroterra abruzzese. Il punto di rottura arriva mentre la coppia vive ormai separata, con lui ospite in una struttura in affitto e lei rimasta sola nel casaletto dove la famiglia aveva scelto di vivere lontano dal mondo.
La scena è quella della Contrada Mondola, tra Palmoli e Vasto, dove la donna passa la notte nella casa immersa nel bosco. Fuori piove e la nebbia comincia a salire tra i campi. Dentro resta solo il silenzio degli animali e il vuoto lasciato dai tre figli, che per ora continuano a vivere nella casa famiglia di Vasto. Nathan, invece, ha deciso di rivolgersi ai suoi avvocati e di cambiare strategia dopo l’ultima decisione dei giudici minorili.
Lo scontro tra i due genitori
Secondo quanto emerge dalle ricostruzioni delle ultime ore, l’uomo avrebbe affrontato la moglie in modo diretto dopo l’ennesimo passaggio giudiziario della vicenda. A cambiare il clima sarebbe stato soprattutto l’allontanamento dei bambini e la possibilità che il tribunale valuti un affidamento esclusivo al padre.
Nathan avrebbe letto alla moglie alcuni passaggi dell’ordinanza dei giudici in cui la sua figura viene ritenuta “adeguata”, mentre quella della donna viene indicata come “pericolosa” per la gestione dei minori. Da quel momento il tono tra i due si sarebbe fatto sempre più duro. “Perché ce l’hanno con te e con me no?”, le avrebbe chiesto. Poi l’ultimatum: o accettare le condizioni richieste dal tribunale oppure rischiare che sia lui a riprendersi i figli da solo.
Per anni l’uomo aveva seguito la linea della moglie, condividendone le scelte di vita radicali e l’idea di crescere i bambini lontano dalle regole della società. Ma ora, con i tre figli in una struttura protetta e la pressione dei servizi sociali e dei giudici, Nathan sembra deciso a cambiare rotta.
Il nodo dell’affidamento dei bambini
Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha aperto alla possibilità che i bambini possano essere affidati al padre, ma a precise condizioni. I giudici hanno stabilito che Catherine non potrà vedere i figli senza la presenza di operatori e che la famiglia potrà tornare a vivere insieme solo se la donna accetterà alcune regole fondamentali.
Tra queste ci sono l’adesione alle leggi italiane sulla sanità, le vaccinazioni e un percorso scolastico regolare per i tre minori. In caso contrario, la madre non potrà condividere la casa con loro.
Nel frattempo Nathan può incontrare i figli ogni giorno nella struttura di Vasto, per circa un’ora e mezza. È una possibilità che il tribunale gli ha concesso proprio perché considerato una figura potenzialmente idonea alla gestione dei bambini.
L’ipotesi che i bambini restino nella casa famiglia
La situazione resta comunque aperta. I tre bambini — la maggiore di nove anni e i due gemelli di sette — continuano a vivere nella struttura di accoglienza di Vasto, mentre le istituzioni valutano le prossime mosse.
Secondo la garante regionale per l’infanzia, Alessandra De Febis, tra le opzioni sul tavolo c’è anche quella che i minori possano restare ancora nella casa famiglia, almeno fino a quando non sarà chiarito il quadro familiare.
Gli avvocati della coppia stanno preparando il ricorso contro l’ordinanza di separazione, sostenendo che la decisione sia stata presa in modo unilaterale e che alcune valutazioni degli psichiatri non sarebbero state considerate pienamente. Nel ricorso viene inoltre criticato il ruolo dell’assistente sociale, ritenuta incapace di mediare il conflitto.
Intanto la casa nel bosco resta vuota dei suoi protagonisti principali. Catherine continua a passare le notti da sola nel casale, mentre Nathan ha scelto di spostarsi nella struttura in affitto. I bambini sono lontani da entrambi. E la storia della famiglia del bosco, diventata un caso nazionale, sembra ora arrivata al suo passaggio più delicato.


