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Elena Rebeca Burcioiu scomparsa da 8 giorni: trovato sotto un ponte il suo giubbotto bianco di pelliccia

Pubblicato: 10/03/2026 13:46

La vicenda della scomparsa di Elena Rebeca Burcioiu, la giovane di 21 anni sparita tra Foggia e San Severo, si arricchisce di un nuovo elemento investigativo. Gli investigatori hanno infatti ritrovato il giubbotto bianco di pelliccia che la ragazza indossava il giorno in cui si sono perse le sue tracce. Il capo di abbigliamento è stato rinvenuto lungo la Statale 16, nello stesso tratto in cui era stato recuperato anche il cellulare della giovane poco dopo la denuncia della sua coinquilina.

Il ritrovamento, avvenuto circa una settimana fa ma reso pubblico solo oggi, 10 marzo, rappresenta un nuovo punto di partenza per le indagini. Gli investigatori stanno analizzando ogni dettaglio, nella speranza che le tracce presenti sul giubbotto possano fornire indicazioni utili per ricostruire gli ultimi movimenti della ragazza.
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Il ritrovamento sotto il ponte e il lavoro del cane molecolare

Il giubbotto bianco è stato individuato sotto un ponte lungo la Statale 16, una zona già conosciuta alle forze dell’ordine perché frequentata da persone coinvolte nel giro della prostituzione. A individuare l’indumento è stato anche l’ausilio di un cane molecolare, un pastore belga di cinque anni, impiegato nelle operazioni di ricerca per seguire eventuali tracce lasciate dalla giovane.

Dalle analisi delle tracce presenti sul capo di abbigliamento gli investigatori stanno cercando di ricostruire un possibile percorso o di individuare elementi che possano portare a una svolta nel caso. Al momento, tuttavia, gli inquirenti sottolineano che le indagini sulla scomparsa della 21enne sono ancora lontane da una soluzione definitiva.

Ricerche nelle campagne e controlli con il drone

Nella mattinata di oggi sono proseguite le operazioni di ricerca nella zona circostante al luogo del ritrovamento. L’unità cinofila della Protezione Civile appartenente all’associazione nazionale della Guardia di Finanza ha perlustrato ampie aree di campagna nel raggio di diversi chilometri.

Parallelamente è stato utilizzato anche un drone della polizia locale, impiegato per sorvolare terreni agricoli, strade secondarie e zone difficilmente accessibili via terra. L’obiettivo è individuare eventuali tracce o oggetti riconducibili alla giovane che possano aiutare a ricostruire quanto accaduto nelle ore successive alla scomparsa.

Gli ultimi movimenti della giovane

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, Elena Rebeca Burcioiu era arrivata in Italia circa tre mesi fa insieme a un’amica. Le due giovani avevano cercato inizialmente un lavoro regolare, senza però riuscire a trovarlo. Dopo un periodo trascorso come bracciante agricola, la ragazza sarebbe finita nel circuito dello sfruttamento della prostituzione.

Proprio questo contesto rappresenta uno degli elementi principali su cui si stanno concentrando gli investigatori. La mattina della scomparsa, infatti, la 21enne avrebbe incontrato alcuni clienti. Dopo quell’appuntamento non ha più fatto ritorno nell’abitazione condivisa con l’amica, che la stava aspettando per rientrare insieme a casa.

Preoccupata per la sua assenza, la coinquilina ha presentato denuncia di scomparsa, facendo scattare le ricerche. La situazione è apparsa ancora più allarmante quando è stato ritrovato il telefono cellulare della ragazza, abbandonato nello stesso tratto di strada in cui è stato poi recuperato anche il giubbotto.

Le minacce e la pista dello sfruttamento

Un elemento particolarmente rilevante emerso nelle indagini riguarda le minacce che la giovane avrebbe ricevuto nei giorni precedenti alla scomparsa. Secondo quanto riferito dall’amica, Elena sarebbe stata intimidita da un uomo.

Si tratterebbe, secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, di un uomo dell’Est Europa già noto alle forze dell’ordine per sfruttamento della prostituzione. Questo dettaglio ha rafforzato i timori degli investigatori, che non escludono che alla giovane possa essere accaduto qualcosa di grave.

La vicenda appare ancora più drammatica se si considera che la 21enne è orfana e non ha familiari che possano attenderla o fornire ulteriori elementi utili agli investigatori.

L’appello delle autorità

Per facilitare le ricerche, la Prefettura di Foggia ha diffuso la foto della giovane, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le autorità. Ogni segnalazione potrebbe infatti rivelarsi decisiva per ricostruire gli ultimi spostamenti di Elena Rebeca Burcioiu e chiarire cosa sia accaduto dopo la mattina del 2 marzo, quando la ragazza è stata vista per l’ultima volta.

Nel frattempo le operazioni di ricerca proseguono senza sosta tra Foggia e San Severo, mentre gli investigatori continuano a seguire tutte le piste possibili nella speranza di arrivare a una svolta in una vicenda che, giorno dopo giorno, assume contorni sempre più inquietanti.

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