
Il rombo di una Ducati che spezza il silenzio di una mattinata apparentemente identica a tante altre, il riflesso del sole sulle cromature e quel senso di libertà che solo chi vive su due ruote può conoscere davvero. Per un giovane uomo, quel tragitto non era solo uno spostamento, ma il ritorno verso il calore degli affetti dopo il turno di lavoro, un momento di decompressione tra l’asfalto e i sogni di un futuro ancora tutto da scrivere. In un istante però, la linea sottile che separa la strada dalla tragedia si è spezzata. Non ci sono stati freni abbastanza pronti o riflessi capaci di contrastare un destino che ha deciso di colpire duro, trasformando un martedì di marzo in un momento di dolore sospeso, dove il rumore del motore è stato sostituito dal silenzio assordante di una vita interrotta troppo presto.
La dinamica del fatale incidente
Il dramma si è consumato intorno alle 12.35 di oggi, 10 marzo 2026, nel territorio comunale di Breda di Piave, lungo la via Brigata Emilia. La vittima è Alessandro Ponzo, un giovane meccanico di soli 25 anni residente a Carbonera, che stava percorrendo la carreggiata in sella alla sua motocicletta. Per cause che sono tuttora al vaglio delle autorità, il ragazzo ha improvvisamente perso il controllo del mezzo. La moto è diventata ingovernabile, finendo prima contro un muro di cinta in cemento e terminando poi la sua corsa in un fossato adiacente colmo d’acqua. L’impatto è stato purtroppo violentissimo e non ha lasciato scampo al giovane centauro, che è morto sul colpo nonostante la rapidità dei soccorsi.
Subito dopo l’allarme, la macchina dei soccorsi si è attivata con il massimo sforzo possibile. Il Suem 118 ha inviato sul posto un’ambulanza, un’automedica e ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso per accelerare i tempi di trasporto in ospedale. Contemporaneamente, i vigili del fuoco sono giunti in via Brigata Emilia per mettere in sicurezza l’area e recuperare il mezzo dal fossato. Nonostante i tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico, ogni sforzo è risultato vano a causa della gravità dei traumi riportati nell’impatto contro il cemento. La strada è rimasta chiusa al traffico per diverse ore per permettere lo svolgimento degli accertamenti e la rimozione della salma.
Le ipotesi sulle cause dello schianto
Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione ogni istante precedente alla fuoriuscita di strada. Sebbene non si possa escludere a priori l’ipotesi di un improvviso malore che potrebbe aver colto il venticinquenne mentre guidava, la pista attualmente ritenuta più probabile riguarda una accelerazione imprevista della Ducati. Tale spunto avrebbe reso la moto impossibile da gestire in quel tratto specifico, portando alla collisione fatale. Gli agenti della polizia locale del corpo intercomunale hanno effettuato i rilievi tecnici necessari per accertare se vi siano stati altri fattori esterni, come l’attraversamento improvviso di un animale o un’insidia del manto stradale, ma dai primi dati sembra trattarsi di una fuoriuscita autonoma.
Il dolore della famiglia e della comunità
La notizia della scomparsa di Alessandro Ponzo ha scosso profondamente la comunità di San Giacomo di Musestrelle, dove il ragazzo viveva con i genitori e il fratello. Sul luogo della tragedia, in un clima di strazio totale, sono giunti poco dopo l’accaduto il padre, il fratello e lo zio della vittima, costretti a confrontarsi con una realtà inaccettabile. Alessandro era un ragazzo molto conosciuto e stimato, lavorava come aiuto meccanico presso l’officina Bacchin di Roncade e proprio in questa settimana stava godendo di alcuni giorni di ferie. Avrebbe compiuto gli anni nel prossimo mese di settembre, un traguardo che purtroppo non potrà più tagliare, lasciando un vuoto immenso tra amici e colleghi.
Sull’accaduto è intervenuto con commozione anche il sindaco di Breda di Piave, Cristiano Mosole, che ha voluto esprimere la massima vicinanza dell’amministrazione comunale alla famiglia Ponzo. Il primo cittadino ha sottolineato come la perdita di un giovane con tutta la vita davanti sia una ferita aperta per l’intera collettività. Mosole ha inoltre colto l’occasione per lanciare un appello alla prudenza, osservando come spesso sulle strade si assistano a manovre azzardate o eccessi di velocità. Questo tragico evento rappresenta il nono incidente mortale nella provincia di Treviso dall’inizio dell’anno, confermando un’impennata preoccupante dei decessi stradali che nell’ultima settimana ha registrato ben tre vittime in soli cinque giorni.


