Vai al contenuto

Sal Da Vinci, parla il suo avvocato: “Nessuna azione legale contro Cazzullo, ma che le critiche non diventino offese”

Pubblicato: 11/03/2026 16:22

La querelle mediatica che ha travolto Sal Da Vinci dopo l’editoriale al vetriolo di Aldo Cazzullo sembra aver trovato un punto di equilibrio, o quantomeno una tregua tattica. A fare chiarezza sulla vicenda è intervenuto l’avvocato del cantautore napoletano, che ai microfoni de La volta buona ha dettato la linea ufficiale. Un intervento che, pur mantenendo un profilo alto, non lascia spazio a interpretazioni: la soglia di tolleranza è stata ampiamente superata. «Quel giornale non è mai stato tenero sin dal principio, affibbiando un 4 alla canzone», ha esordito il legale, sottolineando come la critica musicale si sia trasformata, col tempo, in qualcosa di molto più personale.

Tra tutela legale e rispetto della musica

La strategia difensiva, al momento, esclude un’immediata battaglia nelle aule giudiziarie, ma mantiene alta la guardia. «Non c’è volontà di agire al momento», ha precisato l’avvocato Pisani«ma c’è tutta la volontà di monitorare perché si sono superati dei paletti. C’è stata l’offesa alla persona». È proprio su questo confine, definito dal legale «molto sottile», che si gioca la partita: il monitoraggio resta costante, pronto a trasformarsi in azione legale qualora la libertà di stampa dovesse scivolare nuovamente nella denigrazione gratuita. Nel frattempo, in studio si è riacceso il dibattito sulla presunta somiglianza della canzone di Da Vinci con le sonorità di Massimo Ranieri, ipotesi alimentata dai dubbi di Eros Ramazzotti.

A spegnere le polemiche musicali ci ha pensato il maestro Adriano Pennino, autore del brano, che ha respinto le accuse di poca originalità: «Questa produzione ha degli stacchi comuni a tanti. Che vuol dire? Non possiamo più fare gli stacchi?». A dare manforte alla causa di Da Vinci è arrivato infine il richiamo a Morgan, che avrebbe accostato il brano alle raffinate composizioni di Scarlatti. Come ha chiosato Peppe Iodice, la querelle si sposta ora sul piano del prestigio: «Penso che Morgan non si possa discutere. Se diamo importanza al parere di Eros Ramazzotti, allora diamo peso anche al parere di Morgan».

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure