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Cambio dell’ora legale: bisognerà spostare le lancette degli orologi in avanti nella notte tra il 28 e il 29 marzo

Pubblicato: 16/03/2026 09:43

Manca poco al ritorno dell’ora legale, il sistema che ogni anno segna il passaggio alla stagione primaverile con lo spostamento in avanti delle lancette degli orologi. Con la fine di marzo arriverà infatti il momento di dire addio all’ora solare e di adottare nuovamente l’orario estivo.

Nel 2026 il cambio avverrà durante l’ultimo fine settimana di marzo, precisamente nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, quando alle 2 di notte gli orologi dovranno essere portati un’ora avanti, passando direttamente alle 3.

Il cambio dell’ora legale comporterà una notte con un’ora di sonno in meno, ma segnerà anche l’inizio di giornate più lunghe e con più luce naturale nelle ore serali.
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Il calendario dell’ora legale nei prossimi anni

Nel 2026 l’arrivo dell’ora legale sarà leggermente anticipato rispetto all’anno precedente. Il passaggio all’orario estivo avverrà infatti un giorno prima rispetto al 2025, inaugurando una tendenza che continuerà anche negli anni successivi.

Secondo il calendario previsto, il cambio dell’orario continuerà ad anticiparsi progressivamente nei prossimi anni. Questo processo porterà il passaggio all’ora legale a cadere sempre più vicino alla fine di marzo, fino ad arrivare al 25 marzo del 2029.

Successivamente il ciclo tornerà a ripartire. Dal 2030, infatti, il calendario subirà una sorta di reset, con il ritorno del cambio dell’ora fissato nuovamente il 31 marzo.

Cosa cambia con il passaggio all’ora legale

Il passaggio dall’ora solare all’ora legale comporta alcune modifiche nella vita quotidiana. Lo spostamento delle lancette avanti di un’ora significa che durante la notte del cambio si dormirà sessanta minuti in meno.

In compenso, nelle settimane successive si potrà contare su giornate più lunghe e su una maggiore presenza di luce naturale nelle ore serali. Questo effetto è uno degli elementi che caratterizzano l’adozione dell’orario estivo, pensato proprio per sfruttare meglio la luce del giorno durante i mesi più luminosi dell’anno.

L’allungamento delle giornate modifica anche le abitudini quotidiane, incidendo sugli orari delle attività lavorative, del tempo libero e della vita sociale.

Risparmio energetico e riduzione delle bollette

Uno degli effetti più rilevanti dell’introduzione dell’ora legale riguarda il risparmio energetico. Grazie alla maggiore disponibilità di luce naturale, si riduce infatti la necessità di utilizzare illuminazione artificiale nelle ore serali.

Questo meccanismo produce un impatto diretto sui consumi di energia elettrica, con una conseguente riduzione delle spese energetiche per famiglie e attività.

Il minore utilizzo della luce artificiale rappresenta quindi uno dei motivi principali per cui il sistema dell’ora legale continua a essere adottato.

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Quando tornerà l’ora solare

L’ora legale resterà in vigore per tutta la stagione estiva e per gran parte dell’autunno. Il ritorno all’ora solare è previsto infatti per l’ultima domenica di ottobre, quando gli orologi dovranno essere spostati nuovamente.

Nel 2026 il cambio avverrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. In quell’occasione le lancette degli orologi verranno riportate un’ora indietro, consentendo di recuperare l’ora di sonno persa a marzo e segnando il ritorno all’orario invernale.

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