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Decreto carburanti: prezzi ridotti, rafforzati i controlli anti-speculazione, sconti ai tir

Pubblicato: 18/03/2026 15:43

Roma. ll presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge carburanti. Il testo del decreto lo ha raggiunto al suo arrivo nella città spagnola Salamanca, da dove lo ha firmato. L’allarme per il caro carburanti ha spinto il governo a intervenire con urgenza. Nel primo pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di convocare un Consiglio dei ministri straordinario alle 19 a Palazzo Chigi, con un unico tema all’ordine del giorno: l’impennata dei prezzi di benzina e gasolio legata alla crisi internazionale e alle tensioni energetiche. La convocazione è arrivata con un messaggio inviato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nella chat WhatsApp utilizzata dall’esecutivo per le comunicazioni interne.

La riunione è servita a mettere a punto un decreto urgente con cui il governo intende intervenire per contenere l’aumento dei prezzi alla pompa. Secondo fonti di governo, tra le misure allo studio ci sarebbe la riformulazione delle accise mobili, uno strumento che permetterebbe di modulare automaticamente il peso delle tasse sui carburanti in base all’andamento dei prezzi energetici. L’obiettivo è evitare che i rincari del petrolio si scarichino interamente su famiglie e imprese.

La decisione è stata definita: taglio di 20-25 centesimi al litro, credito di imposta al 28% per gli autotrasportatori, potenziati i controlli anti speculazione.

Il vertice di mattina tra Meloni, Giorgetti e Pichetto

La decisione di convocare il Cdm straordinario è maturata dopo un incontro avvenuto in mattinata tra la premier e i ministri più coinvolti nel dossier energetico. A Palazzo Chigi Giorgia Meloni ha visto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin per fare il punto sull’andamento dei prezzi e sulle possibili contromisure.

Sul tavolo del vertice non c’è soltanto la questione delle accise sui carburanti, ma anche il più ampio impatto della crisi energetica sull’inflazione e sui costi di trasporto. L’aumento del prezzo del petrolio rischia infatti di riflettersi su tutta la filiera economica, dai trasporti alla logistica fino ai prezzi dei beni di consumo.

La bozza del decreto: stretta contro le speculazioni sui carburanti, torna il bonus benzina e il credito d’imposta per gli autotrasportatori

Secondo la bozza del provvedimento, i risultati delle verifiche della Guardia di finanza potranno essere trasmessi all’autorità giudiziaria per accertare la possibile presenza del reato di manovre speculative su merci. Il decreto prevede l’introduzione di un regime speciale di controllo della durata di due mesi, pensato per monitorare eventuali fenomeni distorsivi nei prezzi.

In caso di aumenti anomali o improvvisi, il Garante per i prezzi (Mr Prezzi) segnalerà alle Fiamme gialle gli operatori e le compagnie petrolifere da sottoporre a verifica. I controlli riguarderanno l’intera catena: dai prezzi alla pompa fino al costo del greggio e dei prodotti raffinati sui mercati internazionali.

Gli esiti degli accertamenti saranno trasmessi immediatamente sia al Garante sia all’Antitrust, per l’eventuale avvio di sanzioni. Entro due giorni potrà inoltre essere inviata una relazione alla magistratura per verificare eventuali responsabilità penali.

Tra le misure previste c’è anche il ritorno del bonus carburanti, già adottato nel 2023. Lo sconto sarà destinato alle famiglie con ISEE fino a 15mila euro, ossia le stesse che beneficiano della carta “Dedicata a te”. Per sostenere l’intervento, il fondo per la social card viene incrementato da 500 a 630 milioni di euro per l’anno in corso.

Il decreto prevede inoltre un credito d’imposta del 28% a favore degli autotrasportatori, con l’obiettivo di compensare l’impatto dell’aumento del costo del gasolio. L’agevolazione sarà riconosciuta per i mezzi di categoria Euro 6 o superiore e calcolata sulle spese documentate per l’acquisto di carburante, al netto dell’Iva. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 608,5 milioni di euro.

Taglio delle accise: il nodo delle coperture

Nel pacchetto allo studio potrebbe rientrare anche un taglio delle accise, misura ritenuta centrale per ridurre i prezzi alla pompa. Il vicepremier Matteo Salvini, al termine dell’incontro con le compagnie petrolifere, ha parlato di un lavoro in corso con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per un intervento immediato. L’obiettivo è portare il prezzo del diesel sotto i 2 euro al litro, con un target più ambizioso fissato a 1,90 euro.

Resta però aperta la questione delle coperture finanziarie. Salvini ha indicato un impegno di “diverse centinaia di milioni” per una misura sperimentale della durata di un mese, sottolineando che la riduzione prevista sarà significativa e non limitata a pochi centesimi al litro.

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Ultimo Aggiornamento: 18/03/2026 22:10

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