
C’è un’immagine che torna a circolare e che rischia di pesare più di molte dichiarazioni ufficiali. È uno scatto dell’ottobre 2023 che ritrae Andrea Delmastro in un ristorante, con il bavaglio paraschizzi al collo, il pollice alzato e un sorriso evidente accanto all’imprenditore Mauro Caroccia, figura finita al centro di un’inchiesta per legami con il clan Senese. La fotografia, recuperata e pubblicata, viene letta come il primo punto di contatto tra i due, ben prima della nascita di una società che li avrebbe indirettamente collegati sul piano commerciale. Un dettaglio temporale che oggi assume un peso politico rilevante.
Secondo quanto ricostruito, quello sarebbe il momento iniziale di un rapporto che nel giro di poco più di un anno si è tradotto nella costituzione di una srl legata al settore della ristorazione. Il 16 dicembre 2024 nasce infatti “Le 5 Forchette srl”, destinata alla gestione di un locale a Roma. Tra i soci compare proprio Delmastro, mentre l’amministrazione viene affidata a Miriam Caroccia, figlia di Mauro, all’epoca appena maggiorenne. Un passaggio che ha sollevato interrogativi sulla reale conoscenza dei rapporti familiari e sul contesto in cui è maturata l’operazione.
La società e i rapporti politici
All’interno della compagine societaria figurano anche esponenti di Fratelli d’Italia, tra cui nomi di rilievo in Piemonte. Il padre, Mauro Caroccia, resta formalmente fuori dalla società ma continua a operare nello stesso ristorante in cui era stato fotografato insieme al sottosegretario. Un elemento che contribuisce a rendere più complesso il quadro, soprattutto alla luce delle vicende giudiziarie che lo riguardano e della sua presenza costante nell’attività.
La posizione di Delmastro si è concentrata sulla mancata conoscenza del legame tra la giovane amministratrice e il padre. Dopo l’emersione del caso, il sottosegretario ha sostenuto di aver lasciato la società non appena appresa la parentela, parlando di una scelta dettata da “rigore etico e morale”. Ha inoltre ribadito la sua distanza dalla mafia, sottolineando il proprio impegno politico e personale sul tema.
L’inchiesta e il passaggio in Antimafia
Il nodo centrale resta però la figura di Mauro Caroccia. Arrestato nel 2020 nell’ambito dell’operazione “Affari di famiglia”, era stato inizialmente condannato, poi assolto in appello con la caduta dell’aggravante mafiosa. Un esito ribaltato successivamente dalla Cassazione, che ha disposto un nuovo processo conclusosi con la conferma delle condanne di primo grado, divenute definitive nel febbraio 2025. Pochi giorni dopo, Delmastro ha ceduto le sue quote nella società.
Gli atti sono ora all’attenzione della Commissione parlamentare antimafia, dove si valuta la possibilità di un’audizione del sottosegretario. La vicenda, alimentata dalla diffusione della fotografia e dalla ricostruzione dei rapporti, riporta al centro del dibattito pubblico il tema delle relazioni tra politica e ambienti economici sfiorati da indagini per criminalità organizzata. Un caso che, al di là degli sviluppi giudiziari, resta soprattutto politico.


