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Referendum giustizia, anche stamattina l’affluenza rimane costante. Malore a Pisa, va a votare e muore subito dopo

Pubblicato: 23/03/2026 07:01

Il dato politico più rilevante di questa giornata non è soltanto il contenuto della riforma, ma la partecipazione. E i numeri arrivati a mezzogiorno hanno già ribaltato ogni previsione, sorprendendo l’intero sistema politico. L’affluenza alle 12, vicina al 15%, rappresenta un risultato eccezionale, il più alto registrato alla stessa ora nelle consultazioni referendarie su due giorni. Un dato che ha innescato un vero e proprio terremoto nelle analisi: nei salotti politici, tra telefonate e confronti riservati, nessuno si aspettava un simile livello di mobilitazione. Le stime della vigilia indicavano una partecipazione finale compresa tra il 40% e il 50%. Oggi, invece, prende quota un’ipotesi completamente diversa: la possibilità concreta di arrivare fino al 60%. Una prospettiva che, se confermata, cambierebbe radicalmente la lettura politica del voto. I risultati definitivi dovrebbero arrivare nel tardo pomeriggio, quando però l’esito sarà già consolidato.

Con il dato clamoroso delle 23, affluenza sopra al 46%, ora tutta l’attenzione è rivolta al dato definitivo che apprenderemo solo domani alle 15, alla chiusura dei seggi. Qui si gioca la vera chiave interpretativa del voto. In un referendum senza quorum, infatti, l’affluenza è il vero ago della bilancia: una partecipazione più ampia può allargare il campo e rendere il risultato meno prevedibile, mentre numeri più contenuti tendono a favorire gli elettorati più organizzati. Per questo quella di oggi non è una domenica qualunque. È una giornata che, comunque vada, è già entrata nel dibattito politico nazionale e che potrebbe restare nella storia per un solo, clamoroso dato: la partecipazione.

14.20 – Pregliasco: “Affluenza finale 56-60%”
Lorenzo Pregliasco di Youtrend ha dichiarato pochi minuti fa che, secondo gli ultimi dati, si parla di un’affluenza pari a circa 56-60%. Dati decisamente alti rispetto alla consuetudine degli ultimi periodi.

13.30 – Una persona si sente male al voto e muore
Un uomo di 87 anni è morto a Cascina (Pisa) davanti alla scuola che ospita il seggio, dove si era recato poco prima per votare al Referendum sulla giustizia. L’anziano, nella mattinata di lunedì 23 marzo, era uscito dal seggio 33, allestito nella elementare della frazione di Musigliano, quando ha accusato un malore e si è accasciato a terra privo di sensi. A niente sono valsi i soccorsi arrivati tempestivamente sul posto, per l’uomo non c’era più niente da fare. È accaduto intorno alle 10.45. Sul posto i carabinieri e la polizia municipale.

12.17 – Quando si sapranno i primi risultati
Alle 15 in punto saranno disponibili i primi exit poll con le prime indicazioni di massima sull’esito, seguite dalle proiezioni di voto. Con il passare dei minuti, il Viminale aggiornerà i risultati in tempo reale sulla piattaforma di Eligendo. I risultati definitivi dovrebbero arrivare nel tardo pomeriggio, quando però l’esito sarà già consolidato.

10.34 – I primi dati sull’affluenza della mattina: flusso costante ai seggi
La mattina del secondo giorno di voto conferma un dato che ormai è politico prima ancora che statistico: gli italiani continuano ad andare ai seggi anche di lunedì. Dopo l’affluenza già sostenuta registrata ieri, la riapertura delle urne alle 7 ha visto una presenza diffusa e regolare, senza picchi disordinati ma con un flusso continuo che attraversa tutto il Paese. Non si segnalano code particolarmente lunghe, ma una partecipazione costante che, proprio per questo, appare ancora più significativa.

Dalle grandi città del Nord fino ai centri del Sud, il quadro è simile: seggi attivi, elettori presenti, ritmo ordinato. L’affluenza non si concentra in momenti specifici ma si distribuisce nel corso della mattinata, segno di una mobilitazione ampia e già avviata nelle ore precedenti. Anche nelle aree tradizionalmente meno partecipative si registra movimento, con un afflusso che, pur più contenuto, resta visibile e continuo.

Il punto, più che visivo, è politico: non c’è l’immagine delle file, ma c’è quella di un elettorato che si muove. E il fatto che lo faccia anche nel giorno lavorativo rafforza l’idea di una partecipazione che va oltre le attese, consolidando il dato già emerso nella giornata di domenica.

10.00 – Meloni: “Andate a votare”
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, scrive sui social: “Pronta per il voto. Ricordate: c’è tempo fino alle 15 di oggi per recarsi al seggio. Partecipare è importante”.

6.05- Affluenza referendum, il dato delle 23 regione per regione: Emilia-Romagna, Toscana e Veneto sopra il 50%
Arrivano ulteriori aggiornamenti sull’affluenza al referendum costituzionale, con dati ormai quasi completi in tutte le regioni. A livello nazionale sono state scrutinate 59.856 sezioni su 61.533, con una partecipazione che si attesta tra il 38,89% e il 45,95%, confermando un andamento disomogeneo sul territorio. Le percentuali più alte si registrano in Emilia-Romagna, dove l’affluenza supera il 53%, e in Toscana e Veneto, entrambe oltre la soglia del 50%, seguite da Lombardia e Umbria, che si avvicinano o superano di poco il dato nazionale più alto. Più contenuta invece la partecipazione nel Mezzogiorno, con Calabria, Sicilia e Campania ferme tra il 34% e il 37%, mentre la Basilicata si attesta sotto il 40%. Situazione intermedia per regioni come Lazio, Piemonte e Marche, che oscillano intorno al 48-49%, mentre restano sotto questa soglia territori come Liguria, Sardegna e Molise. Il quadro complessivo evidenzia quindi una netta differenza tra Centro-Nord e Sud, con una partecipazione più sostenuta nelle regioni settentrionali e centrali rispetto a quelle meridionali.

23:00 – Nuova affluenza al 46,07%. Nel 2020 era al 39%

19:59 – Affluenza referendum, il dato delle 19 regione per regione: Italia al 38,90%, il divario territoriale resta netto
L’Abruzzo si attesta al 39,19%, la Basilicata al 30,48%, la Calabria al 29,35% e la Campania al 29,92%. In crescita ma ancora sotto la media nazionale anche la Puglia (30,96%), la Sardegna (33,02%) e la Sicilia (28,77%), che resta la regione con l’affluenza più bassa. Al Centro e al Nord i dati sono più sostenuti: l’Emilia-Romagna guida con il 46,29%, seguita da Lombardia (44,99%) e Toscana (44,70%). Buoni livelli anche in Veneto (43,23%), Umbria (42,13%), Friuli-Venezia Giulia (42,50%), Liguria (41,96%), Piemonte (41,57%), Marche (41,29%) e Lazio (41,22%). Più indietro ma comunque sopra il 35% il Trentino-Alto Adige (35,10%) e la Valle d’Aosta (37,98%). Completano il quadro il Molise al 32,61%, che si colloca poco sopra la media del Sud. La distribuzione dell’affluenza conferma dunque una partecipazione più intensa nelle regioni del Centro-Nord, mentre il Mezzogiorno resta il principale fattore di rallentamento del dato complessivo.

19:00 – Affluenza intorno al 38,80% Nel 2020 era al 29,38%. Record
Il dato sull’affluenza alle ore 19 per i due referendum costituzionali passati segnava una netta differenza. Nel 2016 la partecipazione aveva già raggiunto il 57,24%, mentre nel 2020 si era fermata al 29,38%, segnando un calo significativo. Bisogna però considerare che nel 2016 si votava in un solo giorno. Quello di oggi è il dato più alto dell’affluenza (alla stessa ora) nelle precedenti consultazioni referendarie in cui si è votato per due giorni.

18:43 – Fotografano la scheda al seggio, due persone denunciate a Catanzaro
Due persone sono state denunciate a Catanzaro dopo aver scattato una foto alla scheda elettorale all’interno di un seggio allestito per il referendum sulla riforma della giustizia. Il comportamento anomalo è stato notato dai componenti del seggio, con il presidente che ha subito allertato i carabinieri. I militari, giunti sul posto, hanno eseguito gli accertamenti necessari e proceduto con la denuncia nei confronti dei due responsabili. Il loro voto è stato annullato, mentre le operazioni elettorali sono poi riprese senza ulteriori problemi.

17:38 – Alle 19 nuova rivelazione affluenza

16:35 – La presa di posizione di Avs: “Preoccupati da continue violazioni ai seggi”
“Ci giungono preoccupanti segnalazioni dai territori dove le forze dell’ordine contestano ai rappresentanti ai seggi del comitato del No il legittimo utilizzo del contrassegno con il logo del comitato nel mentre in tutta Italia i rappresentanti ai seggi di Fratelli d’Italia girano indisturbati nelle sezioni elettorali con un badge che riporta un minuscolo logo col contrassegno del partito subito sotto un enorme SI in palese violazione della normativa”. Così si esprime Alleanza Verdi Sinistra in una nota ufficiale. “Peraltro – continua Avs – si registrano numerosi casi in cui, con varie scuse pretestuose, si è impedito o si sta impedendo l’accredito dei rappresentanti ai seggi nominati da Avs o dai comitati del No. In alcuni casi sarebbero stati identificati dalle forze dell’ordine e respinti all’ingresso dei plessi. Un numero significativo di rappresentanti di lista non sono stati ammessi e non potranno votare, in totale e inescusabile violazione delle norme e dei principi basilari della democrazia. Chiediamo al Ministero dell’interno di intervenire con estrema urgenza per ristabilire immediatamente lo svolgimento regolare delle operazioni di voto”.

16:12 – Amadori (Yoodata): “L’affluenza finale può arrivare al 60%”
“Con il dato di affluenza al 14,9 per cento alle ore 12 di oggi, secondo il modello di stima sviluppato da Yoodata, è probabile che l’affluenza finale alle 15 di domani 23 marzo 2026 si attesti attorno al 60%. La partecipazione al voto sembra dunque maggiore rispetto alle ipotesi iniziali”. Lo afferma in un comunicato Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all’Università Cattolica di Milano e Direttore Scientifico di Yoodata, commentando i dati sull’affluenza alle urne alle ore 12 per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia.

15:41 – Affluenza alle 12, la mappa regionale: Emilia Romagna in testa
Arrivano i dati dettagliati sull’affluenza alle ore 12 per il referendum costituzionale sulla giustizia, con il quadro regione per regione che conferma forti differenze territoriali. Il dato nazionale si attesta al 14,92% su 61.533 sezioni, ma è l’Emilia Romagna a guidare la classifica con il 19,44%. Subito dietro il Friuli Venezia Giulia con il 17,86%, seguito da Lombardia (17,57%)Liguria (17,50%) e Veneto (17,06%). Sopra il 16% anche Toscana (16,90%) e Lazio (16,28%), mentre Marche (15,63%) e Valle d’Aosta (14,80%) si collocano poco sotto. Nella fascia intermedia si trovano Piemonte (14,44%)Umbria (14,37%)Abruzzo (14,09%) e Sardegna (14,07%). Più distaccate le regioni del Sud: Trentino Alto Adige (13,36%)Puglia (12,12%)Molise (11,48%)Campania (10,96%) e Sicilia (10,83%). Chiudono la graduatoria Basilicata (9,84%) e Calabria (9,74%), che registra al momento il dato più basso.

14:23 – Affluenza record
Quello di oggi alle 12 è, in assoluto, il dato più alto dell’affluenza (alla stessa ora) nelle precedenti consultazioni referendarie in cui si è votato per due giorni.

12:00 – Affluenza ore 12 al 14,92%
L’affluenza alle ore 12 è al 14,92%. Facendo il confronto con i precedenti referendum costituzionali, per ora sembra essere alta. Un dato che da speranza al “Sì”.

07:30 – Referendum giustizia, niente quorum
L’esito della consultazione sarà valido a prescindere dal numero di elettori che si recheranno alle urne. Per i referendum confermativi su riforme costituzionali, infatti, non è previsto il quorum, a differenza dei referendum abrogativi in cui è necessario raggiungere una soglia minima di partecipazione per rendere valido il voto. Questo significa che il risultato sarà determinato esclusivamente dai voti espressi, rendendo decisiva la capacità delle diverse posizioni di mobilitare il proprio elettorato. Anche con una partecipazione limitata, quindi, l’esito avrà pieno valore giuridico e politico.

07:00 – Seggi aperti, l’Italia sceglie sulla giustizia
Sono ufficialmente aperti dalle 7 di questa mattina i seggi per il referendum sulla giustizia, con milioni di italiani chiamati alle urne per esprimersi sulla riforma. Le operazioni di voto proseguiranno fino alle 23 di oggi e riprenderanno domani fino alle 15, quando inizierà lo spoglio e arriveranno le prime proiezioni. In questa fase iniziale l’attenzione è tutta sui primi dati di affluenza, che rappresentano il vero indicatore politico della giornata: una partecipazione contenuta potrebbe rafforzare il fronte del no, mentre un’affluenza più elevata potrebbe cambiare gli equilibri a favore del . Le prossime ore saranno decisive per capire quale direzione sta prendendo il voto.

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Ultimo Aggiornamento: 23/03/2026 14:42

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