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Morte del piccolo Domenico, la notizia dall’ospedale è appena arrivata

Pubblicato: 23/03/2026 21:39

È partita lunedì 23 marzo 2026 all’Ospedale Monaldi l’ispezione straordinaria disposta dalla Regione Campania dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta in seguito al trapianto di un cuore danneggiato. Un caso che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e il sistema sanitario regionale.

Il team ispettivo è stato inviato su mandato del presidente Roberto Fico, con il supporto di esperti esterni alla Direzione generale della Salute. L’obiettivo è fare piena luce su quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità organizzative e procedurali.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, le verifiche riguardano sia l’organizzazione interna sia l’operato complessivo della struttura sanitaria. In particolare, si punta a capire se le condizioni che hanno portato al tragico esito fossero note o prevedibili.

Al centro dell’ispezione c’è anche la valutazione delle misure adottate: gli ispettori dovranno stabilire se siano state seguite tutte le procedure previste o se vi siano state omissioni o errori nella gestione del trapianto.

Nel corso delle prime ore di attività, il team ha già acquisito una vasta documentazione relativa alle attività dell’ospedale, sia per quanto riguarda il periodo precedente all’intervento sia per le procedure amministrative e sanitarie coinvolte.

L’ispezione non si esaurirà in pochi giorni. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane e saranno estesi anche agli altri centri trapiantologici della regione, con l’obiettivo di verificare eventuali criticità diffuse nel sistema.

Alla base dell’intervento c’è un’istruttoria preliminare condotta dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute, che avrebbe fatto emergere un quadro più complesso e preoccupante rispetto alle prime ricostruzioni.

Tra le principali criticità segnalate figurano protocolli non aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi, il mancato utilizzo di dispositivi già disponibili e una formazione del personale ritenuta inadeguata. Elementi che, se confermati, delineerebbero falle strutturali rilevanti.

A questo si aggiungono un clima interno descritto come deteriorato e ritardi significativi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie. Secondo Roberto Fico, l’insieme di questi fattori configura una “problematicità organizzativa sistemica” preesistente, su cui ora l’ispezione dovrà fare piena chiarezza.

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