
Se si votasse oggi per le primarie del campo progressista, sarebbe Giuseppe Conte a partire in vantaggio. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Noto per Porta a Porta, secondo cui il leader del Movimento 5 Stelle raccoglierebbe il 43% dei consensi, contro il 37% di Elly Schlein e il 12% di Angelo Bonelli, con un ulteriore 8% di indecisi.
Il dato evidenzia una forte compattezza dell’elettorato pentastellato, con il 95% dei sostenitori del M5s pronti a votare Conte, ma anche una capacità di attrazione trasversale: l’ex premier raccoglierebbe infatti il 12% degli elettori Pd e il 29% di quelli di Avs. Più circoscritto, invece, il bacino della segretaria dem, che può contare sul 70% del proprio elettorato, ma intercetta solo il 3% dei voti M5s e il 9% di quelli rossoverdi.
Per quanto riguarda Angelo Bonelli, il consenso resta concentrato nel suo campo di riferimento: il 50% degli elettori Avs, con percentuali marginali tra Pd (4%) e Movimento 5 Stelle (1%).
Gli elettori vogliono le primarie
Il sondaggio misura anche le preferenze sul metodo di selezione della leadership. La maggioranza relativa degli elettori di centrosinistra, pari al 55%, ritiene che il leader del campo progressista debba essere scelto attraverso primarie aperte. Il 29% indica invece una scelta interna al Partito Democratico, in quanto forza più rappresentativa della coalizione, mentre il 16% non esprime una posizione.
Un dato che conferma come il tema delle primarie sia destinato a diventare centrale nel dibattito politico del centrosinistra nelle prossime settimane.


