
Ancora maltempo in Italia con piogge, vento e temperature invernali che insistono soprattutto sul Centro-Sud. Gli effetti dell’intensa perturbazione che sta attraversando la Penisola continuano a farsi sentire, accompagnando l’ultimo weekend di marzo con condizioni instabili.
Per la giornata di sabato 28 marzo 2026, la Protezione Civile ha diramato una nuova allerta meteo gialla per rischio temporali, coinvolgendo diverse aree del Paese già interessate da precipitazioni nelle ultime ore.
Le regioni maggiormente esposte al peggioramento sono Abruzzo, Calabria, Marche, Molise, Puglia e Sicilia, dove sono attesi fenomeni anche intensi, accompagnati da raffiche di vento e un sensibile calo delle temperature.
Alla base di questa fase di instabilità c’è una area depressionaria sull’Adriatico, che, seppur in lento spostamento verso i Balcani, continua a richiamare correnti fredde dai quadranti settentrionali.

Questo flusso d’aria fredda alimenterà ancora temporali e nevicate, in particolare lungo le regioni adriatiche e al Sud, con fiocchi attesi lungo l’Appennino a partire dai 700 metri di quota.
Nel dettaglio, l’allerta riguarda sia il rischio temporali sia quello idrogeologico e idraulico, con criticità segnalate soprattutto nelle aree interne e nei bacini fluviali più esposti.
Situazioni di ordinaria criticità per rischio idraulico sono previste anche su alcune zone della Calabria tirrenica e della Sicilia nord-orientale, comprese le isole Eolie.
Sul fronte delle previsioni meteo, la giornata di sabato vedrà invece un miglioramento al Nord e sulle regioni tirreniche del Centro, dove al mattino prevarrà il sole.
Dal pomeriggio, tuttavia, si assisterà a un nuovo aumento della nuvolosità al Nord-Ovest per l’arrivo di un’altra perturbazione, mentre sul medio Adriatico il tempo tenderà gradualmente a migliorare.
Le temperature minime saranno in calo al Nord, mentre risulteranno in aumento sul resto del Paese; le massime, invece, sono previste in generale rialzo su gran parte della Penisola e sulle isole maggiori, pur in un contesto ancora instabile.


