Vai al contenuto

Decreto Fiscale 2026, via libera del Governo: cosa cambia per tasse e imprese

Pubblicato: 27/03/2026 19:47

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto Fiscale 2026, introducendo modifiche rilevanti rispetto a quanto previsto solo pochi mesi fa con l’ultima legge di bilancio del governo guidato da Giorgia Meloni.

Tra le novità principali spiccano alcune marce indietro su misure molto discusse, come la tassa sui piccoli pacchi, la stretta sui dividendi e le limitazioni all’iperammortamento per le imprese.

Uno dei punti più rilevanti riguarda proprio la cosiddetta tassa sui piccoli pacchi, inizialmente fissata a due euro: l’entrata in vigore è stata rinviata al 1° luglio 2026.

La misura era stata pensata per gestire l’enorme flusso di spedizioni a basso valore provenienti soprattutto dalla Cina e per riequilibrare la concorrenza con i grandi operatori dell’e-commerce.

Tra i soggetti indirettamente coinvolti figurano colossi come Alibaba, Shein e Temu, spesso citati nel dibattito per il loro impatto sul mercato europeo.

Finora, tuttavia, la tassa si è rivelata inefficace: molti operatori hanno aggirato il sistema facendo transitare le spedizioni da altri Paesi dell’Unione europea, come la Francia.

A partire da luglio entrerà invece in vigore una tariffa unica europea da tre euro, che dovrebbe rendere più difficile eludere il pagamento grazie a un coordinamento tra Stati membri.

Importante anche la retromarcia sulla tassazione dei dividendi: il governo ha deciso di eliminare l’aumento previsto per i piccoli azionisti, che avrebbe colpito chi possiede meno del 5% delle quote societarie.

Infine, cambia la disciplina dell’iperammortamento: il nuovo decreto elimina il vincolo che limitava l’agevolazione ai soli beni prodotti nell’Unione europea, estendendola anche ai prodotti extra-Ue e rendendola retroattiva dall’inizio del 2026, con un costo stimato di circa un miliardo di euro nei prossimi anni.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure