
C’è una svolta nell’inchiesta sulla morte di Cristopher Gaston Ogando, il 28enne deceduto il 5 marzo a Parma dopo essere stato colpito con un coltello. I Carabinieri hanno arrestato la compagna convivente, Brenda Alesandrina Fumagalli, 19 anni, rintracciata in provincia di Milano.
La giovane è ora gravemente indiziata di omicidio volontario, aggravato dalla convivenza. Per lei il giudice ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
La versione dell’incidente non convince
Fin dall’inizio, la ragazza aveva sostenuto la tesi di un incidente domestico. Secondo il suo racconto, mentre stava lavando le stoviglie con un coltello in mano, il compagno le si sarebbe avvicinato alle spalle per gioco e, nel voltarsi, lei lo avrebbe colpito accidentalmente.
Una ricostruzione che però non ha convinto gli investigatori né la Procura, che hanno raccolto testimonianze, sequestrato l’arma e analizzato i primi esiti dell’autopsia.
Gli elementi che smentiscono la difesa
Due dettagli sono stati ritenuti decisivi. Il primo riguarda la direzione del colpo, penetrato dall’alto verso il basso e da sinistra a destra: un elemento che, secondo gli inquirenti, indica che la vittima si trovava di fronte alla donna e non alle sue spalle.
Il secondo riguarda una ferita sulla mano dell’indagata, descritta come una lesione da “scivolamento”. Secondo il giudice, la donna avrebbe impugnato il coltello con forza e, durante il colpo, la mano sarebbe scivolata lungo il manico, provocando il taglio. Una dinamica incompatibile con la versione fornita.
Il profilo e le tensioni nella coppia
Le indagini hanno inoltre fatto emergere un quadro di rapporti tesi tra i due conviventi. Alcune testimonianze descrivono la giovane come una persona incline a scatti d’ira e comportamenti aggressivi nei confronti del compagno.
Elementi che, insieme ai riscontri tecnici, hanno portato il giudice a ritenere sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione del reato.
Il caso
La sera precedente al decesso, i soccorritori del 118 erano intervenuti in un’abitazione di Borgo Riccio, dove avevano trovato Cristopher Gaston Ogando in condizioni gravissime.
Trasportato d’urgenza in ospedale, il 28enne non ce l’ha fatta. Ora, a distanza di settimane, l’inchiesta segna una svolta decisiva, con l’accusa che passa dall’ipotesi di incidente a quella di omicidio volontario.


