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Centrosinistra, Conte frena sulle primarie: “Ora trionferebbero i personalismi”

Pubblicato: 28/03/2026 21:01

Nel dibattito interno al centrosinistra torna al centro il tema delle primarie di coalizione, ma il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte invita a rallentare. Intervenendo ad “Accordi & Disaccordi” sul Nove, l’ex premier ha sottolineato la necessità di costruire prima una base politica condivisa, evitando una corsa prematura alla leadership.

“Prima il programma, poi il leader”

Conte ha rilanciato il progetto dei “100 spazi aperti alla democrazia”, un’iniziativa che punta a coinvolgere cittadini e territori nella definizione di un programma comune: “Saranno spazi accoglienti, mettiamo da parte loghi e simboli di partito”.

Secondo il presidente del M5S, il passaggio fondamentale è costruire un’agenda politica centrata sui bisogni concreti di famiglie, imprese e singoli. Solo successivamente si potrà affrontare il nodo della leadership: “A quel punto avremo un programma condiviso, e poi dopo un attimo parleremo della leadership”.

Il rischio dei personalismi

Conte mette in guardia da primarie anticipate, che a suo avviso rischierebbero di trasformarsi in una competizione tra figure e non tra progetti: “Oggi tutti parlano del criterio per scegliere il leader, se facessimo le primarie adesso trionferebbero i personalismi”.

Un messaggio che riflette le difficoltà del cosiddetto “campo largo”, ancora privo di una sintesi politica e programmatica. La posizione del leader M5S segnala la volontà di evitare accelerazioni e di costruire prima un terreno comune, su cui eventualmente misurare in un secondo momento la leadership.

I sondaggi sulle primarie: Conte avanti, Schlein in difficoltà

A pesare sul dibattito sono anche i sondaggi interni al “campo largo” progressista, che stanno orientando le strategie dei partiti. Le rilevazioni più recenti indicano un vantaggio netto di Giuseppe Conte, che in alcune simulazioni supera il 36% delle preferenze tra gli elettori del centrosinistra, con un consenso che può salire oltre il 40% in scenari ristretti .

Elly Schlein, segretaria del Pd, risulta invece più indietro, mentre emergono anche figure alternative come Silvia Salis, capace in alcuni casi di superare la stessa leader dem. Altri sondaggi confermano la tendenza, con Conte stimato attorno al 43% contro il 37% di Schlein in ipotetiche primarie. Un dato che alimenta tensioni e diffidenze tra le diverse anime della coalizione.

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