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Fabiana caduta nel pozzo profondo 15 metri in un parco a Roma: “Pensavo che sarei morta”

Pubblicato: 29/03/2026 10:26

Un passo nel vuoto, poi la caduta e il buio. Si è trasformata in una tragedia sfiorata la passeggiata di una donna nel quadrante sud-ovest della Capitale, dove un pozzo non segnalato si è rivelato una trappola invisibile. Protagonista della vicenda è Fabiana Ferrante, quarantenne romana, precipitata nel pomeriggio di ieri all’interno di una cavità profonda circa 15 metri nel Parco della Pace.
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Caduta nel pozzo nascosto tra l’erba

Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna stava camminando insieme al marito all’interno dell’area verde quando, senza accorgersene, è finita nel vuoto. Il pozzo, privo di segnalazioni e recinzioni, era nascosto dalla vegetazione alta, rendendolo di fatto invisibile a chi percorreva il parco.

La caduta avrebbe potuto avere conseguenze fatali, ma la donna è rimasta miracolosamente bloccata su una trave all’interno della struttura, evitando l’impatto diretto sul fondo. Un dettaglio che si è rivelato decisivo per salvarle la vita.

Nonostante lo shock, la quarantenne è riuscita a restare cosciente. Le sue condizioni, seppur serie, si sono rivelate meno gravi del previsto: ha riportato una frattura al piede e un ematoma alla coscia, traumi compatibili con una caduta di tale entità.

L’allarme e il salvataggio dei vigili del fuoco

A dare l’allarme è stato il marito, che ha assistito impotente alla scena. L’uomo ha immediatamente contattato i soccorsi, descrivendo una situazione drammatica: nel buio del pozzo riusciva a distinguere soltanto la luce della torcia del cellulare della moglie, un piccolo punto luminoso nel vuoto.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco, in particolare il nucleo specializzato Saf, addestrato per operazioni complesse in ambienti impervi. Le operazioni di recupero si sono rivelate delicate ma decisive: la donna è stata raggiunta, imbracata e riportata in superficie viva.

Affidata poi al personale del 118, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Camillo, dove è rimasta sotto osservazione per tutta la notte. Nonostante la paura e le ferite, la donna è fuori pericolo.

Polemiche sulla sicurezza del parco

L’episodio ha acceso un acceso dibattito sulla sicurezza delle aree pubbliche. Il punto in cui si trovava il pozzo, secondo quanto denunciato da residenti e frequentatori, non era in alcun modo segnalato, né protetto.

Il Parco della Pace era stato riaperto da poco dopo un periodo di chiusura, ma la presenza della cavità non era nota a molti. Alcuni rappresentanti del quartiere sottolineano come siano stati installati cartelli per altri interventi, mentre nulla indicava la presenza di un pericolo così grave.

La vicenda viene ora indicata come una grave negligenza, con richieste di chiarimenti sulle responsabilità e sulle condizioni di sicurezza dell’area. Anche a livello istituzionale si parla apertamente di una tragedia evitata per puro caso, mentre cresce la richiesta di controlli più rigorosi per prevenire nuovi incidenti.

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