Vai al contenuto

I vannacciani votano no alla fiducia del governo sul decreto bollette

Pubblicato: 31/03/2026 14:35

Scossa alla Camera sul decreto bollette: i deputati vicini a Roberto Vannacci rompono con la maggioranza e votano contro, negando anche la fiducia al governo guidato da Giorgia Meloni. Una presa di posizione netta che segna un cambio di passo politico.

Protagonisti del voto sono Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo, esponenti dell’area vannacciana a Montecitorio. I tre hanno scelto di bocciare sia il provvedimento sia la fiducia, distinguendosi dal comportamento tenuto in precedenza.

Solo poche settimane fa, infatti, gli stessi deputati avevano seguito una linea diversa sul decreto relativo alle forniture militari all’Ucraina: voto contrario al testo ma sostegno alla fiducia richiesta dall’esecutivo. Una distinzione possibile alla Camera, ma non al Senato.

Il voto sul dl Bollette rappresenta dunque un passaggio politico significativo per Futuro Nazionale, il nuovo soggetto politico legato all’ex generale. In Aula, dopo le dichiarazioni di voto, si è arrivati alla chiama nel primo pomeriggio.

Già in mattinata, Roberto Vannacci aveva lasciato intendere possibili sorprese, parlando di una riflessione aperta sulla fiducia: “È un sentimento reciproco”, aveva dichiarato, sottolineando come la decisione finale non fosse scontata.

Nel merito, il leader di Futuro Nazionale ha criticato il decreto, ritenuto insufficiente: secondo Vannacci, il provvedimento “non raggiunge gli obiettivi”, motivando così la scelta di un voto contrario e politicamente marcato.

Sul fronte politico, si rafforza intanto l’asse con Gianni Alemanno, che ha deciso di far confluire il movimento Indipendenza nel progetto vannacciano. Un passaggio simbolico accompagnato dalla consegna della spilletta del partito.

L’intesa punta a costruire una destra definita “pura e orgogliosa”, capace di distinguersi anche dagli alleati di governo come Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, pur senza rompere definitivamente con l’esecutivo.

Non a caso, Vannacci continua a definire quello attuale come “il meno peggio” tra i governi possibili, pur marcando distanze su vari temi, dalla politica interna agli scenari internazionali, delineando così una linea autonoma all’interno del centrodestra.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure