
Una notte e una giornata che si trasformano in una lunga scia di tragedie. In poche ore, le strade italiane si sono riempite di sirene, lamiere accartocciate e vite spezzate, in una sequenza di incidenti che racconta ancora una volta la fragilità di chi si muove tra città e province. Da Roma a Milano, passando per il Veneto, la Liguria e la Basilicata, il bilancio è pesante: sette morti e diversi feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi.
Tra le vittime ci sono anche due ragazzi, uno dei quali aveva appena 16 anni. Un dettaglio che rende ancora più duro il quadro di queste ore, segnate da dinamiche diverse ma accomunate dalla stessa violenza degli impatti e da una domanda che torna ogni volta: quanto si poteva evitare.
Lo schianto a Roma e la morte del sedicenne
L’incidente più drammatico si è verificato a Roma, sulla via Tuscolana, nella periferia est della città. Poco dopo le 23 di venerdì, due auto si sono scontrate in modo violentissimo all’altezza di un incrocio. A perdere la vita una donna di 51 anni e Damiano Atzeni, il ragazzo di 16 anni che viaggiava come passeggero su una Fiat 500. L’impatto è stato tale da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre i feriti dalle lamiere.
Gravi anche le condizioni delle due figlie della donna, entrambe ricoverate in prognosi riservata al policlinico Umberto I. Ferito il conducente dell’altra vettura, un 19enne, sottoposto ai test per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze. Gli investigatori stanno cercando di chiarire la dinamica: sotto esame il funzionamento del semaforo e la possibile velocità dei veicoli.
Milano, Venezia e gli altri incidenti
A Milano un altro giovane ha perso la vita: Maechel Dantone, 19 anni, è morto in sella alla sua moto dopo uno scontro in piazza Prealpi. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe attraversato un incrocio senza rispettare lo stop, finendo contro un’auto e poi contro un veicolo in sosta. Anche qui, la dinamica è al vaglio della polizia locale.
Nel Veneziano, a Pontegrandi, un incidente tra un autobus di linea e un’auto ha causato la morte di un 60enne, mentre cinque passeggeri del mezzo pubblico sono rimasti feriti, fortunatamente in modo non grave. In provincia di Potenza, invece, un 72enne è morto dopo essere finito con l’auto in un canale: il veicolo ha preso fuoco e per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Infine, nello Spezzino, due motociclisti hanno perso la vita in due distinti schianti avvenuti a distanza di un’ora.
Un bilancio che parla da solo e che riaccende il tema della sicurezza stradale. Sei incidenti, sette vittime, nove feriti: numeri che, al di là delle singole responsabilità, restituiscono l’immagine di un Paese in cui la strada continua a essere uno dei luoghi più pericolosi. E dove, troppo spesso, a pagare sono anche i più giovani.


