
Una scossa di terremoto è stata registrata nella tarda serata di oggi in provincia di Foggia, riportando per alcuni minuti l’attenzione e la preoccupazione dei residenti sulla stabilità del territorio. Il movimento tellurico, avvertito distintamente in diverse aree, ha generato una reazione immediata sui social, dove molti cittadini hanno raccontato di aver percepito il tremore, soprattutto nei piani alti delle abitazioni. Nonostante l’allarme iniziale, la situazione è rapidamente rientrata, senza conseguenze rilevanti.
Secondo i dati forniti dall’Ingv, la scossa ha avuto una magnitudo di 3.2 ed è stata registrata alle 22:47. L’epicentro è stato localizzato nella zona di Lucera, a una profondità di circa 11 chilometri, un valore che spiega perché il terremoto sia stato percepito in modo piuttosto diffuso ma senza effetti significativi sulle strutture.
La scossa e le segnalazioni
Il sisma è stato avvertito non solo nel comune di Lucera, ma anche in diverse aree limitrofe della provincia di Foggia, con testimonianze arrivate nel giro di pochi minuti da più centri abitati. Molti cittadini hanno descritto una vibrazione breve ma netta, sufficiente a generare apprensione, soprattutto in una fascia oraria serale in cui gran parte della popolazione si trovava in casa.
La rapidità con cui le segnalazioni sono circolate online ha contribuito a dare subito un quadro chiaro della diffusione del fenomeno, ma allo stesso tempo ha alimentato per qualche minuto il timore di possibili danni. Tuttavia, le verifiche effettuate nelle ore successive hanno escluso criticità.
Nessun danno registrato
Al momento non risultano danni a persone o cose, né richieste di intervento significative da parte dei soccorsi. La scossa rientra nella normale attività sismica della zona e, per intensità, non è stata tale da provocare conseguenze strutturali. Episodi di questa entità, spiegano gli esperti, possono essere percepiti chiaramente dalla popolazione ma raramente causano problemi concreti.
Resta comunque l’attenzione sul territorio, dove ogni evento sismico, anche lieve, riattiva la memoria collettiva e la sensibilità verso un fenomeno che, in Italia, è parte della quotidianità geologica. In questo caso, la notte si chiude senza emergenze, ma con una nuova conferma della costante attività del sottosuolo.


