
La notte di Pasqua si è chiusa nel silenzio di una strada di campagna, quando ormai le luci della musica si erano spente e restava solo il ritorno verso casa. Un tragitto breve, familiare, di quelli che si fanno quasi in automatico, dopo ore passate tra amici, suoni e sorrisi. Poi, all’improvviso, la traiettoria che cambia, l’auto che esce di strada, il buio che si fa definitivo. È così che si è consumata la tragedia che ha spezzato la vita di un giovane molto conosciuto nel suo territorio.
A perdere la vita è stato Giulio Cervato, 33 anni, volto noto nel mondo della notte e dell’intrattenimento tra il Veronese e il Polesine. L’incidente è avvenuto all’alba del 6 aprile lungo la strada tra Menà e Castagnaro, mentre stava rientrando dopo una serata in discoteca. Secondo una prima ricostruzione, la sua auto è uscita di strada finendo in un campo: tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un possibile colpo di sonno.
Chi era Giulio Cervato
Per molti era semplicemente “Cervix”, il soprannome con cui era conosciuto nei locali e sui social. Una presenza costante nelle serate, un punto di riferimento per chi frequentava la discoteca Starlive, dove era tra i volti più riconoscibili e apprezzati. Lavorava come creator e animatore, sempre al centro della scena, capace di costruire relazioni e di essere riconosciuto da un pubblico ampio, che oggi lo ricorda con messaggi e testimonianze.
Originario di Castagnaro, Cervato era molto legato alla sua comunità. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, lasciando sgomento tra amici, conoscenti e frequentatori del mondo della notte. Non era soltanto un volto dei locali, ma una figura familiare per tanti ragazzi cresciuti tra quegli stessi ambienti.
La tragedia e il dolore della famiglia
L’incidente si è verificato intorno alle 5:30 del mattino, nel momento più delicato, quando la stanchezza si fa sentire e la strada appare vuota. L’auto, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo ed è uscita dalla carreggiata. I soccorsi non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita.
Cervato lascia una figlia piccola e la madre. Una perdita che colpisce una famiglia già segnata: il padre, storico panettiere del paese, era morto circa un anno e mezzo fa. Oggi, nella sua comunità, resta il ricordo di un ragazzo conosciuto, presente, parte integrante di una generazione che si ritrovava attorno alla musica e alla notte.


