Vai al contenuto

Code in Italia, il rientro si trasforma in un incubo: chilometri di coda proprio lì

Pubblicato: 06/04/2026 15:39

Il rientro verso casa si trasforma in una prova di resistenza per migliaia di automobilisti lungo il nodo autostradale genovese, dove il traffico si è progressivamente intensificato fino a generare lunghe e continue colonne. È il classico effetto domino del controesodo, amplificato da una rete già fragile e da una pressione turistica che, con il ritorno dalle festività, si concentra nelle stesse direttrici. Il risultato è un sistema che rallenta fino quasi a fermarsi, con tempi di percorrenza che si allungano e una percezione diffusa di blocco.

Il quadro più critico si registra sulla A7, dove si sono formati fino a dieci chilometri di coda tra Genova Bolzaneto e Isola del Cantone, in direzione Milano. Una tratta strategica che, nelle ore di punta del rientro, diventa uno dei punti più sensibili dell’intera rete ligure, già sottoposta a forte pressione nei weekend e nei giorni festivi.

Traffico e cantieri, la rete sotto stress

Le criticità non si limitano alla A7. Disagi vengono segnalati anche tra l’allacciamento A26/A10 in direzione Gravellona Toce, dove il traffico procede a rilento con code intermittenti. Situazione simile sulla A12, tra Recco e il bivio con la A7 in direzione Genova, dove il flusso veicolare resta sostenuto e disomogeneo, alternando rallentamenti a brevi tratti più scorrevoli.

A complicare ulteriormente la circolazione è la presenza dei cantieri, in particolare lungo le direttrici sud-nord della A7 e della A26, che riducono le corsie disponibili e rendono più fragile l’equilibrio del traffico. Anche sulla A10, tra Arenzano e il bivio con la A26 verso Genova, si registrano rallentamenti e tratti congestionati, segno di una rete che fatica a reggere i picchi di rientro.

Il nodo Genova e il problema strutturale

Quella di oggi non è una situazione isolata, ma l’ennesima fotografia di un sistema autostradale che, nel nodo di Genova, mostra tutti i suoi limiti strutturali. Tra cantieri difficilmente comprimibili e un traffico sempre più concentrato in poche ore, ogni rientro si trasforma in un banco di prova critico. E mentre gli automobilisti restano incolonnati, la sensazione è quella di un equilibrio sempre più precario tra esigenze di manutenzione e capacità reale della rete.

Il rientro da bollino rosso si conferma così non solo un fenomeno stagionale, ma un problema ormai strutturale. Una dinamica che si ripete e che, senza interventi incisivi, rischia di diventare la normalità per chi attraversa la Liguria nei momenti di maggiore afflusso.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 06/04/2026 15:46

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure