
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco torna sotto i riflettori. L’inchiesta, che sembrava ormai cristallizzata, sta vivendo una fase di accelerazione: la Procura di Pavia ha intensificato il lavoro e nelle prossime settimane potrebbe arrivare una scelta destinata a pesare sulla cronaca giudiziaria italiana.
Secondo quanto filtra dagli ambienti giudiziari, la chiusura delle indagini su Andrea Sempio potrebbe arrivare già entro la fine di maggio, con tempi più rapidi rispetto alle scadenze tecniche. Un segnale che, per gli inquirenti, il quadro raccolto finora sarebbe arrivato a un punto decisivo.
Garlasco, perché la procura accelera su Sempio
Il fascicolo su Andrea Sempio, già finito in passato sotto attenzione, è tornato oggi al centro di una vicenda che potrebbe cambiare direzione. Davanti alla Procura di Pavia c’è un bivio netto: da una parte la richiesta di rinvio a giudizio, dall’altra l’eventuale archiviazione.
Una decisione che non riguarderebbe solo Sempio. L’eventuale apertura di un nuovo processo potrebbe infatti avere conseguenze rilevanti anche per Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015. In gioco c’è la tenuta della verità giudiziaria costruita finora, e l’impatto di eventuali nuovi elementi sul quadro complessivo.


Le consulenze depositate e i nuovi punti dell’indagine
Gli ultimi sviluppi sono stati al centro anche della puntata del 7 aprile 2026 di Mattino Cinque, con Federica Panicucci e gli ospiti in studio. In quella sede è emerso che sono state depositate alcune tra le consulenze più attese: dalla Bloodstain Pattern Analysis dei RIS di Cagliari, alla relazione della professoressa Cristina Cattaneo, fino al profilo psicologico e comportamentale elaborato dal RACIS.
Il materiale sul tavolo degli investigatori, tra perizie medico-legali, analisi delle tracce ematiche e intercettazioni, descrive una fase che molti considerano cruciale. La Procura ritiene di aver individuato indizi utili anche sul possibile movente, mentre la posizione di Stasi, secondo quanto riportato, apparirebbe meno centrale rispetto a quanto sostenuto nelle fasi precedenti.

Alibi, orari e contatti: cosa stanno ricontrollando gli investigatori
È anche per effetto di questi approfondimenti che il nome di Andrea Sempio è tornato con forza al centro dell’indagine. Il lavoro degli investigatori si concentra su alibi, orari e contatti, con l’obiettivo di verificare la solidità di una ricostruzione alternativa e chiarire eventuali incongruenze rimaste aperte nel tempo.
Tra i contributi ritenuti più significativi viene indicata la relazione della professoressa Cristina Cattaneo, che ha riletto autopsia e scena del crimine con strumenti e tecnologie più avanzate. Da quanto emerso, ci sarebbero elementi compatibili con una colluttazione tra la vittima e l’aggressore. E lo studio ipotizza anche l’utilizzo di almeno due armi diverse, un dettaglio che, se confermato, potrebbe incidere in modo sostanziale sulla ricostruzione della dinamica.
Lo snodo entro maggio 2026 e le possibili conseguenze
L’attesa ora è tutta per la decisione che potrebbe arrivare entro fine maggio 2026. La strada del processo o quella dell’archiviazione segnerebbero comunque un passaggio decisivo, non solo sul piano giudiziario ma anche per l’impatto pubblico di uno dei casi più discussi degli ultimi decenni.
Qualunque sarà l’esito, il caso Garlasco sembra pronto ad aprire un nuovo capitolo. Un capitolo che, in un senso o nell’altro, rischia di rimettere mano a una pagina tra le più controverse della recente cronaca italiana.


