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Automobilista ubriaco investe tre ciclisti: morto Flavio Leoni. Gravissimo lo zio

Pubblicato: 09/04/2026 21:51

Il sole splendeva alto e l’aria del mattino invitava a spingere sui pedali, assaporando quella libertà che solo una corsa in bicicletta tra i campi sa regalare. Un uomo di trentatré anni, tornato per un breve periodo dai suoi affetti dopo aver costruito una carriera solida all’estero, pedalava con vigore, godendosi la scia dei suoi compagni di viaggio più esperti. Era un momento di pura condivisione familiare, una di quelle mattinate preziose in cui il tempo sembra fermarsi per lasciare spazio ai racconti e al respiro sincronizzato di chi condivide la stessa passione.

Nessuno di loro poteva immaginare che, dietro una curva apparentemente come tante altre, il destino si stesse materializzando sotto forma di un ammasso di lamiere fuori controllo. In un istante, il silenzio della campagna è stato squarciato dal rumore violento di una sbandata e da un impatto devastante che ha trasformato una tranquilla escursione sportiva in un dramma indelebile, spezzando i sogni di un giovane professionista e lasciando i suoi cari nel dolore più profondo.

La tragedia di via Canonica

Il drammatico incidente si è consumato nella mattinata di oggi, giovedì 9 aprile, lungo la strada che mette in comunicazione la frazione di Geromina con il comune di Pontirolo Nuovo, nel territorio di Treviglio. Erano circa le 10:00 quando un gruppo di tre ciclisti, composto da un giovane di 33 anni, da suo padre di 66 e da suo zio di 69, è stato centrato in pieno da un’automobile. La vittima è Flavio Leoni, un uomo che da tempo si era stabilito a Parigi per motivi professionali, dove ricopriva un ruolo di rilievo presso il Gruppo Cassa depositi e prestiti francese. Il giovane si trovava in Italia per trascorrere del tempo con la famiglia, ma quella che doveva essere una piacevole pedalata si è trasformata in un evento fatale. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e il trasporto d’urgenza in elicottero, il cuore di Flavio ha cessato di battere poco dopo l’arrivo presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine giunte sul posto, la dinamica dell’incidente appare legata a una condotta di guida estremamente pericolosa. Alla guida di un’Alfa Romeo Giulia si trovava un uomo di 48 anni che avrebbe tentato un sorpasso azzardato proprio in prossimità di una curva. Durante la manovra, il conducente ha perso completamente il controllo del veicolo, sbandando violentemente e finendo per travolgere i tre ciclisti che procedevano regolarmente sulla carreggiata opposta. L’impatto è stato inevitabile e di una violenza tale da sbalzare i tre uomini a diversi metri di distanza dal punto del contatto. Flavio Leoni è apparso subito nelle condizioni più disperate agli occhi dei primi testimoni, mentre il padre e lo zio sono rimasti a terra feriti, assistendo impotenti alla gravità di quanto accaduto al loro congiunto.

Il bilancio dei feriti e i soccorsi

L’allarme è scattato immediatamente, attivando la centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza urgenza, che ha coordinato un imponente dispiegamento di mezzi di soccorso. Sul luogo del sinistro sono giunte in rapida successione quattro ambulanze, un’automedica e due elicotteri decollati in codice rosso per garantire la massima rapidità d’intervento. I sanitari hanno prestato le prime cure sul ciglio della strada, concentrando i propri sforzi sul trentatreenne, le cui funzioni vitali erano già fortemente compromesse. Lo zio di 69 anni è stato trasferito in ospedale in condizioni giudicate inizialmente gravissime, ma secondo gli ultimi aggiornamenti medici non risulterebbe in immediato pericolo di vita. Il padre di 66 anni, pur profondamente scosso e ferito, ha riportato traumi di minore entità rispetto agli altri due familiari, restando tuttavia sotto osservazione per il forte stato di shock.

Un tasso alcolemico fuori da ogni norma

Le indagini condotte subito dopo lo schianto hanno rivelato un dettaglio agghiacciante riguardante il responsabile dell’incidente. Il conducente dell’Alfa Romeo Giulia, un uomo di 48 anni rimasto completamente illeso nello scontro, è stato sottoposto agli accertamenti di rito per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti o alcoliche. L’esito dell’alcoltest ha lasciato sbigottiti gli inquirenti poiché il tasso alcolemico rilevato era di ben sei volte superiore al limite massimo consentito dalla legge attuale. Questo stato di alterazione psicofisica ha certamente compromesso i riflessi e la capacità di giudizio del quarantottenne, portandolo a compiere quella manovra scellerata che è costata la vita a un giovane uomo. La posizione dell’automobilista è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria e le accuse nei suoi confronti sono pesantissime, delineando un quadro di estrema responsabilità nel causare la morte di Flavio Leoni e il ferimento dei suoi familiari.

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