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“Si sono sentiti male!”. Caos nell’aeroporto italiano, cosa succede a 100 passeggeri

Pubblicato: 13/04/2026 11:08

C’è un momento preciso, in ogni viaggio, in cui l’attesa si trasforma in tensione. Quando il tempo sembra scorrere più veloce del previsto e ogni passo verso il gate diventa incerto. Le file si allungano, gli sguardi si incrociano tra passeggeri che condividono la stessa preoccupazione: riuscire a partire. In quelle ore sospese, tra controlli e annunci, basta poco perché l’organizzazione si inceppi e il viaggio programmato si trasformi in un imprevisto difficile da gestire.

È ciò che accade quando la macchina aeroportuale, solitamente scandita da ritmi precisi, rallenta improvvisamente. Le procedure diventano più complesse, i controlli più lunghi, e la distanza tra check-in e imbarco si dilata fino a diventare un ostacolo. In questi casi, anche chi arriva con largo anticipo può ritrovarsi bloccato, mentre il tempo scorre inesorabile verso l’orario di partenza.
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Il caso del volo Milano-Manchester

È in questo scenario che si inserisce quanto accaduto all’aeroporto di Milano Linate, dove il volo EasyJet EJU5420 diretto a Manchester è decollato lasciando a terra oltre cento passeggeri. L’aereo, previsto in partenza alle 11, è decollato alle 11:52 con appena 27 persone a bordo rispetto alle 148 previste.

Gli altri 121 passeggeri non sono riusciti a raggiungere il gate in tempo, bloccati nelle lunghe code ai controlli passaporti. Un disservizio che ha colpito in particolare chi era diretto nel Regno Unito, con numerosi viaggiatori rimasti increduli davanti alla partenza del proprio volo.

Code e nuovo sistema Entry/exit system

Alla base dei ritardi ci sarebbe l’introduzione del nuovo Entry/exit system (Ees), il sistema europeo che prevede controlli biometrici per i cittadini in ingresso e uscita dall’area Schengen. Entrato in funzione nei giorni precedenti, il meccanismo ha comportato un significativo aumento dei tempi di verifica ai varchi di frontiera.

Le testimonianze dei passeggeri raccontano di file molto lunghe e quasi immobili, con attese prolungate anche per chi si era presentato in aeroporto con largo anticipo. Alcuni viaggiatori hanno riferito di essere rimasti in coda per ore senza riuscire ad avanzare rapidamente, fino a perdere definitivamente la possibilità di imbarco.

Le testimonianze dei passeggeri

Tra i viaggiatori coinvolti, una giovane studentessa ha raccontato di essere arrivata in aeroporto diverse ore prima della partenza, trovandosi però intrappolata in una coda che non lasciava presagire l’imminente problema. Solo una volta raggiunta la zona dei controlli ha scoperto che il volo era già partito.

Situazione analoga per altri passeggeri, tra cui lavoratori italiani residenti nel Regno Unito, che si erano organizzati per rientrare dopo alcuni giorni. Anche in questi casi, l’anticipo non è bastato a evitare il disservizio: il blocco ai controlli ha impedito loro di completare le operazioni in tempo utile.

Le lunghe attese hanno avuto conseguenze anche sul piano fisico, con alcuni viaggiatori che hanno accusato malesseri legati allo stress e alla permanenza prolungata in fila.

La posizione di EasyJet

La compagnia EasyJet ha spiegato di aver tentato di limitare i disagi, ritardando la partenza del volo per consentire a più passeggeri possibile di completare i controlli. Tuttavia, i vincoli legati agli orari di servizio dell’equipaggio hanno reso impossibile un ulteriore slittamento.

Secondo quanto comunicato, la situazione ai controlli di frontiera è stata definita “inaccettabile”, pur essendo al di fuori del controllo diretto della compagnia. EasyJet ha inoltre dichiarato di aver offerto assistenza ai passeggeri rimasti a terra, inclusi trasferimenti gratuiti su voli successivi.

Disagi e criticità del nuovo sistema

L’episodio evidenzia le criticità legate alla fase iniziale di applicazione del nuovo sistema Ees, che richiede tempi più lunghi per le verifiche biometriche e un adeguamento operativo da parte degli aeroporti e delle autorità di frontiera.

La gestione dei flussi di passeggeri, soprattutto negli orari di punta, rappresenta una delle principali sfide, con il rischio concreto di ritardi e disservizi come quello registrato a Milano Linate.

Il caso del volo per Manchester diventa così emblematico delle difficoltà di transizione verso il nuovo sistema, con conseguenze dirette per i viaggiatori e per l’intero sistema aeroportuale.

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