
Nuovo capitolo difficile nella vita di Britney Spears. La popstar americana si è ricoverata volontariamente in una struttura di riabilitazione per abuso di sostanze negli Stati Uniti, dopo anni segnati da problemi personali e legali.
La notizia è stata riportata dal sito statunitense TMZ, che cita fonti vicine alla cantante. Secondo quanto riferito, Spears avrebbe deciso di intraprendere il percorso di recupero dopo le pressioni di amici e familiari che da tempo la invitavano a chiedere aiuto.
«Si è resa conto di aver toccato il fondo», ha raccontato una fonte al portale americano.
I problemi con le sostanze
Secondo le stesse fonti, la cantante avrebbe avuto problemi legati all’uso di sostanze da diversi anni. Durante i suoi frequenti viaggi in Messico, avrebbe spesso acquistato Adderall, un farmaco stimolante che negli Stati Uniti viene prescritto per il disturbo da deficit di attenzione ma che può essere oggetto di abuso.
Il ricovero arriverebbe anche in un momento delicato dal punto di vista giudiziario.
Il processo per guida in stato di ebbrezza
Spears è infatti coinvolta in un procedimento per guida in stato di ebbrezza dopo l’arresto avvenuto il 4 marzo 2026 nella Contea di Ventura, in California.
Secondo una fonte citata da TMZ, il ricovero potrebbe avere anche un peso nella vicenda giudiziaria:
«Sa che dimostrare di prendere sul serio la situazione potrebbe fare una buona impressione davanti al giudice».
Il sostegno della famiglia
La decisione della cantante sarebbe stata accolta con entusiasmo dai figli e da altri familiari, che da tempo speravano in un percorso di recupero.
La durata del programma di riabilitazione non è stata resa nota. In genere i trattamenti durano circa 30 giorni, ma in questo caso non si esclude che Spears possa restare più a lungo per completare un percorso di disintossicazione più approfondito.
Per la popstar si tratta dell’ennesimo tentativo di ritrovare equilibrio dopo anni turbolenti tra problemi personali, battaglie legali e difficoltà con la salute mentale.


