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Strage Crans-Montana, la notizia sulla 15enne Elsa è appena arrivata: “Era in terapia intensiva da 58 giorni…”

Pubblicato: 24/04/2026 15:53

Il tragico incendio scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno nella rinomata località sciistica di Crans-Montana ha segnato profondamente la vita di una giovane ragazza di soli quindici anni, originaria di Biella. Elsa, questo il nome della protagonista di una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità piemontese, ha dovuto affrontare un lunghissimo e tortuoso percorso clinico iniziato in territorio svizzero e proseguito poi presso le eccellenze sanitarie italiane. Il suo caso ha mobilitato non solo i medici specialisti ma anche le istituzioni regionali, che hanno seguito con estrema attenzione ogni singolo aggiornamento riguardante le sue condizioni di salute, apparse fin da subito estremamente critiche a causa delle gravi ustioni riportate durante il rogo.

La dimissione dal reparto di rianimazione

Dopo un periodo di degenza estremamente prolungato, la notizia tanto attesa è finalmente arrivata: la giovane Elsa ha potuto lasciare il reparto di terapia intensiva del Centro grandi ustionati presso l’ospedale Cto di Torino. La quindicenne è rimasta monitorata costantemente dai macchinari per ben cinquantotto giorni, lottando contro le complicazioni derivanti dalle ferite riportate nell’incendio. Questo passaggio segna la fine della fase più acuta e pericolosa del suo ricovero, durante la quale il personale sanitario ha lavorato senza sosta per stabilizzare i suoi parametri vitali e gestire le lesioni cutanee. L’annuncio ufficiale è stato dato questa mattina durante una conferenza stampa carica di emozione, a cui hanno partecipato sia i genitori della ragazza sia i medici che l’hanno avuta in cura.

Il trasferimento all’ospedale pediatrico

Nonostante il superamento della fase critica in rianimazione, il cammino verso la guarigione completa richiede ancora tempo e cure specifiche. Elsa verrà infatti trasferita nelle prossime ore presso il Regina Margherita, l’ospedale infantile del capoluogo piemontese, dove inizierà un nuovo ciclo di degenza. In questa struttura pediatrica la giovane trascorrerà alcune settimane necessarie per il monitoraggio della riabilitazione e per garantire che il recupero proceda senza intoppi prima del definitivo ritorno a casa. La scelta di spostarla in un ambiente pediatrico è finalizzata a offrirle un supporto che sia non solo medico ma anche psicologico, data la giovane età e il trauma subito.

Il coordinamento dei soccorsi internazionali

La gestione clinica della quindicenne è stata caratterizzata da una stretta collaborazione internazionale e regionale. Elsa era stata inizialmente ricoverata in Svizzera per poi essere trasportata in Italia il 26 febbraio scorso tramite un volo in elicottero partito da Zurigo. Questo delicato trasferimento sanitario ha permesso alla ragazza di ricevere cure iperspecialistiche a Torino, sotto la supervisione dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che ha voluto essere presente all’annuncio della dimissione per testimoniare la vicinanza delle istituzioni. La resilienza dimostrata dalla giovane biellese in questi due mesi di terapia intensiva rappresenta un segnale di grande speranza per i suoi familiari e per tutti coloro che hanno seguito con apprensione la sua battaglia per la vita.

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