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“Autostrada invasa da polli”. Caos totale in Italia, traffico in tilt: cosa succede

Pubblicato: 28/04/2026 18:18

L’aria si era fatta improvvisamente densa di una tensione elettrica, quella sensazione sospesa che precede il disastro quando la velocità e la massa si incontrano senza preavviso. In un istante, il ritmo regolare del viaggio è stato spezzato dal rumore sordo del metallo che si accartoccia e dalle grida attutite dalle lamiere. Mentre il sole batteva implacabile sul bitume, una scena surreale prendeva vita: tra il fumo dei motori e le sirene che squarciavano il silenzio, una moltitudine di creature spaventate iniziava a muoversi in modo erratico tra le corsie, trasformando un’arteria vitale in un teatro dell’assurdo dove il soccorso umano doveva fare i conti con l’imprevedibilità della vita animale.

Il primo scontro e i primi soccorsi

La giornata di martedì 28 aprile 2026 si è trasformata in un vero e proprio incubo per migliaia di automobilisti in transito lungo il tratto marchigiano dell’autostrada. Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 13:00, precisamente all’altezza del chilometro 176 della A14, in direzione sud. In questo punto, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, si è verificato un violento impatto tra un’autovettura e un mezzo pesante. Ad avere la peggio è stata una donna di 58 anni, originaria di Crema, che viaggiava a bordo dell’auto. Le sue condizioni sono apparse subito serie, tanto da richiedere l’intervento immediato del personale sanitario. Inizialmente era stato allertato anche l’elisoccorso per un eventuale trasporto d’urgenza verso il nosocomio regionale di Torrette, sottolineando la gravità percepita nei primi istanti dopo la collisione.

Una reazione a catena nel traffico

Mentre le pattuglie della Polizia Stradale e i sanitari del 118 stavano ancora operando per mettere in sicurezza i feriti del primo incidente, la situazione è drasticamente peggiorata a causa di un secondo sinistro avvenuto a brevissima distanza. Le code che iniziavano a formarsi hanno fatto da scenario a un nuovo tamponamento, questa volta coinvolgendo due camion. Il primo trasportava generi alimentari, mentre il secondo era carico di pollame vivo. Questo secondo impatto è stato particolarmente violento, portando al parziale ribaltamento del mezzo che trasportava gli animali e intrappolando il conducente, un uomo di 45 anni residente a Jesi, all’interno della cabina di guida deformata.

Le operazioni di soccorso si sono fatte estremamente complesse. I vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Pesaro e Fano hanno dovuto lavorare con estrema precisione utilizzando cesoie e divaricatori idraulici per estrarre l’autista del camion dalle lamiere. Una volta liberato, l’uomo è stato affidato alle cure dei medici e successivamente trasportato all’ospedale di Torrette di Ancona. Nonostante la violenza dello scontro e la dinamica preoccupante, le ultime notizie confermano che nessuno dei feriti coinvolti nei due incidenti risulta essere in imminente pericolo di vita, sebbene le lesioni riportate siano significative e richiedano un attento monitoraggio clinico.

Una gestione delicata per il carico disperso

L’elemento che ha reso questo pomeriggio unico e particolarmente difficile per i soccorritori è stata la presenza di numerosi polli vivi riversati sulla carreggiata. Il ribaltamento parziale del camion ha fatto sì che molti animali uscissero dalle gabbie, occupando l’asfalto e complicando ogni manovra. La rimozione del mezzo pesante non è stata un’operazione di routine: gli addetti ai lavori hanno dovuto agire con estrema cautela per evitare di schiacciare gli esemplari rimasti intrappolati o feriti tra le strutture del veicolo. Questo ha dilatato enormemente i tempi di intervento, rendendo necessaria la presenza costante di personale specializzato per gestire il recupero del carico vivente in condizioni di sicurezza.

Conseguenze pesanti sulla viabilità autostradale

Il blocco stradale ha generato caos e disagi prolungati. A partire dalle 14:30, la circolazione in direzione sud è stata pesantemente limitata, permettendo il transito dei veicoli esclusivamente sulla terza corsia. Questa strozzatura ha causato code che hanno raggiunto i quattro chilometri, paralizzando il traffico tra le uscite di Fano e Marotta per diverse ore. Sul posto è stato fondamentale il coordinamento dell’ispettore Matteo Giovannini, che ha guidato le operazioni della Polizia Stradale insieme al personale di Autostrade per l’Italia, impegnato nel ripristino del manto stradale e nella rimozione dei detriti prima di poter dichiarare conclusa l’emergenza e riaprire totalmente il tratto interessato.

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