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Governo, scontro durissimo tra Giuli e Salvini: Meloni costretta a intervenire

Pubblicato: 30/04/2026 22:45

Uno scontro acceso, dai toni tutt’altro che concilianti, ha segnato il Consiglio dei ministri riunito nel pomeriggio a Palazzo Chigi. Al centro della discussione il decreto casa, che ha provocato un duro confronto interno alla maggioranza, mettendo in evidenza divisioni su un tema particolarmente delicato come quello dei permessi edilizi e del ruolo delle sovrintendenze.

Secondo quanto emerso, il ministro della Cultura Alessandro Giuli avrebbe contestato con forza il provvedimento, arrivando a minacciare di non votarlo. Alla base della sua posizione, il timore che le nuove norme possano di fatto aggirare i controlli delle sovrintendenze, riducendo le garanzie nella tutela del patrimonio.

Scontro sui controlli edilizi

Nel corso della riunione, i toni si sarebbero rapidamente alzati. Giuli avrebbe espresso irritazione per non essere stato informato preventivamente dei contenuti del decreto, sottolineando la mancanza di condivisione all’interno del governo. La replica del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini non si è fatta attendere ed è stata altrettanto netta, con un attacco diretto alla burocrazia e alle sovrintendenze, ritenute un ostacolo allo sviluppo.

Il confronto si è così trasformato in un vero e proprio braccio di ferro politico, con posizioni rimaste distanti e difficilmente conciliabili. Anche il tentativo di mediazione della ministra dell’Università Anna Maria Bernini, che ha richiamato esempi normativi analoghi legati agli studentati universitari, non è riuscito a ricomporre la frattura.

L’intervento di Meloni

A fronte dell’escalation, è intervenuta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, visibilmente irritata dall’andamento della discussione. La premier avrebbe invitato i ministri a moderare i toni, chiedendo di mettere fine a quella che ha definito una forma di “spocchia” nel confronto interno.

Parole che non hanno però chiuso definitivamente il confronto. Giuli, infatti, avrebbe respinto il richiamo, sostenendo di non essere l’unico ad aver mantenuto un atteggiamento duro durante la riunione. Un episodio che evidenzia come, su dossier cruciali, le tensioni nella maggioranza restino vive e destinate a riemergere.

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Ultimo Aggiornamento: 30/04/2026 23:03

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