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“Ribaltone totale”. Meteo impazzito, vento caldo e nubifragi sull’Italia: dove e quando

Pubblicato: 02/05/2026 17:51

Meteo, l’inizio di maggio in Italia si sta rivelando tutt’altro che primaverile. Dopo giorni caratterizzati da temperature insolitamente basse, con valori più tipici di febbraio che di maggio, il quadro meteorologico è destinato a cambiare radicalmente nel giro di poche ore. Le minime registrate negli ultimi giorni hanno sorpreso molte città del Centro-Sud, con valori prossimi ai +2°C e una sensazione di freddo accentuata dal vento costante. Una situazione anomala, causata da un’irruzione di aria fredda proveniente dall’Europa orientale, che ha riportato un clima quasi invernale su gran parte della penisola.

Domenica di tregua prima del cambio

La giornata di domenica 3 maggio rappresenterà una breve pausa in questo scenario instabile. Il sole tornerà protagonista su gran parte del Paese e le temperature inizieranno lentamente a risalire, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Tuttavia, si tratterà solo di una fase di transizione: il freddo accumulato nei giorni precedenti si farà ancora sentire al mattino, mentre nel pomeriggio si inizierà a percepire il primo segnale del cambiamento in arrivo. È il preludio a una svolta meteo che porterà l’Italia in una configurazione completamente diversa.

Lunedì cambia tutto: scirocco e maltempo

A partire da lunedì 4 maggio, il quadro meteorologico subirà un vero e proprio ribaltone. L’arrivo di una depressione sul Mediterraneo occidentale attiverà forti correnti meridionali, con lo scirocco pronto a investire gran parte del Paese. Questo porterà a una netta divisione tra le regioni italiane: al Sud le temperature saliranno rapidamente, riportando condizioni quasi estive, mentre al Nord e su parte del Centro si aprirà una fase di maltempo intenso, con piogge abbondanti e temporali anche di forte intensità.

Piogge al Nord, sabbia dal Sahara al Sud

La tendenza per i giorni successivi conferma un’Italia divisa in due. Le regioni settentrionali e quelle tirreniche saranno interessate da piogge torrenziali e fenomeni persistenti, alimentati dal contrasto tra masse d’aria diverse. Al contrario, il Sud sarà dominato da correnti calde che trasporteranno anche sabbia del Sahara, dando al cielo una tipica colorazione giallastra e rendendo l’aria più pesante. Questo mix di caldo anomalo e polveri desertiche rappresenta uno degli effetti più evidenti delle avvezioni africane.

Un cambiamento così rapido può sorprendere, ma è perfettamente coerente con la natura del mese di maggio, periodo di transizione in cui l’Italia diventa il punto d’incontro tra aria fredda residua e le prime spinte calde subtropicali. Il risultato è un meteo estremo e dinamico, capace di passare dal freddo invernale a condizioni quasi estive nel giro di pochissimo tempo.

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