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Lo sfregio contro Giuni Russo, orrore!

Pubblicato: 05/05/2026 11:44

Un nuovo episodio di vandalismo colpisce il patrimonio culturale urbano di Palermo, riaccendendo il dibattito sulla tutela dei luoghi della memoria. Nel cuore della città, la targa dedicata a Giuni Russo è stata infatti danneggiata e divelta, lasciando sgomento tra istituzioni e cittadini.

Il gesto ha suscitato immediata indignazione, non solo per il valore simbolico dell’installazione, ma anche per il legame profondo che la città mantiene con l’artista, considerata una delle voci più importanti della musica italiana.
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Il danneggiamento in piazza Castelnuovo

L’episodio si è verificato in piazza Castelnuovo, dove la targa era stata collocata nel 2022 accanto al Palchetto della Musica, luogo particolarmente significativo perché proprio lì Giuni Russo si esibì per la prima volta.

Secondo quanto riportato da Alberto Samonà, ex assessore regionale ai Beni culturali, che ha diffuso le immagini del danneggiamento sui social, la targa sarebbe stata completamente distrutta. Un gesto che, oltre al danno materiale, rappresenta una ferita simbolica per la città.

Un progetto condiviso tra istituzioni

L’opera vandalizzata era stata realizzata grazie alla collaborazione tra l’assessorato regionale dei Beni culturali, la Soprintendenza dei beni culturali e il Comune di Palermo, con il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali.

La collocazione era avvenuta anche grazie alla sensibilità del sindaco Roberto Lagalla, con l’obiettivo di valorizzare la memoria artistica e culturale legata alla figura di Giuni Russo, profondamente radicata nella storia musicale italiana e palermitana.

La reazione e lo sconcerto

L’ex assessore Samonà ha espresso «profondo sconcerto e amarezza» per quanto accaduto, definendo l’atto un colpo non solo alla memoria dell’artista ma anche al patrimonio culturale della città.

«Una tristezza infinita per un gesto che mostra indifferenza e disprezzo verso la cultura e verso il nostro patrimonio – ha dichiarato – e offende il ricordo di questa indimenticabile figlia di Palermo».

giuni russo

L’appello per il ripristino

Dalla vicenda arriva anche un appello alle istituzioni affinché si intervenga rapidamente per il ripristino della targa. Samonà ha rivolto una richiesta diretta al sindaco Roberto Lagalla, sottolineando la necessità di un intervento urgente per restituire dignità al luogo.

La stessa richiesta è stata condivisa con Maria Antonietta Sisini, presidente dell’associazione Giuni Russo Arte, impegnata nella tutela della memoria dell’artista.

La memoria culturale della città

Al centro della vicenda resta il valore simbolico dell’opera vandalizzata, considerata un punto di riferimento per la memoria collettiva cittadina. L’appello conclusivo richiama la responsabilità della comunità nel preservare il patrimonio culturale: «Palermo ha il dovere morale e culturale di custodire la memoria di Giuni Russo», viene ribadito, sottolineando l’importanza della sua eredità artistica per diverse generazioni.

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