Vai al contenuto

“Chi c’era davvero sulla scena del crimine”. Garlasco, l’impronta non lascia dubbi: parla l’esperto

Pubblicato: 08/05/2026 16:33

Nuove dichiarazioni riaccendono il dibattito sul delitto di Garlasco e sull’omicidio di Chiara Poggi. A intervenire nelle ultime ore è stato un noto biologo forense, che ha parlato di un elemento investigativo ritenuto ancora oggi centrale nell’inchiesta: l’impronta attribuita alla scarpa Frau numero 42.

Secondo il criminalista, quel reperto rappresenterebbe un dato “incontrovertibile” e difficilmente superabile anche alla luce delle recenti discussioni legate ad Andrea Sempio e ai nuovi approfondimenti investigativi sul caso.

“Sull’impronta della Frau 42 non ci sono dubbi”

A parlare è stato Salvatore Spitaleri, biologo forense e criminalista, intervenuto durante una diretta YouTube di Fanpage.it dedicata al caso Garlasco.

Come riportato da Fanpage.it, Spitaleri ha spiegato che l’impronta attribuita alla scarpa Frau numero 42 resta uno degli elementi più solidi dell’intera indagine.

“Sull’impronta della Frau 42 non ci sono dubbi”.

Secondo il biologo forense, proprio quel dato sarebbe determinante nel collocare Alberto Stasi sulla scena del delitto.

“Se riusciranno a mettere una Frau 42 al piede di Sempio, ne riparleremo. Senza un dato del genere, non so come potrebbero portarlo in giudizio”.

Le analisi sulle unghie di Chiara Poggi

Nel corso dell’intervento, Spitaleri ha parlato anche degli accertamenti eseguiti nel tempo sulle unghie di Chiara Poggi, uno degli aspetti tornati al centro dell’attenzione negli ultimi mesi.

Il criminalista ha ricordato che gli esami vennero effettuati dal Ris di Parma utilizzando tecniche considerate molto simili a quelle impiegate ancora oggi.

“Sul bordo ungueale, dove normalmente si cercano tracce dell’assassino, non venne trovato nulla”.

Secondo l’esperto, eventuali materiali rinvenuti più in profondità potrebbero invece essere collegati a contatti precedenti o a possibili contaminazioni.

“Sotto le unghie possono esserci tracce più vecchie”

Spitaleri ha sottolineato come il ritrovamento di materiale genetico sotto le unghie non rappresenti automaticamente una prova diretta collegata all’omicidio.

“Cercando sotto le unghie escono tracce più vecchie”.

Il biologo forense ha spiegato che quel materiale può derivare anche da semplici contatti quotidiani e non necessariamente dall’aggressore.

Una precisazione che si inserisce nel nuovo dibattito investigativo legato alla posizione di Andrea Sempio e agli ultimi sviluppi sul caso.

Il caso Garlasco resta al centro dell’attenzione

A distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco continua infatti a far discutere opinione pubblica ed esperti.

Le recenti analisi e le nuove ipotesi investigative hanno riportato sotto i riflettori uno dei casi di cronaca nera più seguiti in Italia.

Le parole di Salvatore Spitaleri, riportate durante la live di Fanpage.it, contribuiscono ora ad alimentare ulteriormente il confronto tra chi ritiene decisive le prove già emerse nel processo ad Alberto Stasi e chi invece continua a chiedere nuovi approfondimenti investigativi.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure