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Hantavirus, uno dei francesi rimpatriati ha sintomi: scatta l’isolamento

Pubblicato: 10/05/2026 20:14

Cresce la preoccupazione attorno al focolaio di hantavirus emerso a bordo della nave Hondius. Uno dei cinque cittadini francesi rimpatriati oggi da Tenerife avrebbe infatti manifestato sintomi compatibili con la malattia durante il volo di rientro verso la Francia. La situazione ha spinto il governo francese ad adottare immediatamente misure straordinarie di contenimento.

L’annuncio è arrivato direttamente dal primo ministro Sébastien Lecornu, che attraverso un messaggio pubblicato sui social ha confermato l’attivazione dell’isolamento per tutti i passeggeri coinvolti nel trasferimento sanitario. Le autorità sanitarie francesi stanno monitorando costantemente l’evoluzione del caso per evitare possibili rischi di diffusione.

Le misure adottate dal governo francese

Secondo quanto riferito dal premier, il passeggero avrebbe accusato i primi sintomi direttamente a bordo dell’aereo che lo riportava in Francia da Tenerife. Per questo motivo, tutti e cinque i rimpatriati saranno sottoposti a un regime di isolamento stretto “fino a nuovo ordine”.

Il governo francese ha inoltre annunciato un nuovo decreto urgente per rafforzare le procedure di sicurezza sanitaria. Lecornu ha spiegato che il provvedimento servirà a introdurre misure specifiche per i casi considerati contatti a rischio, con l’obiettivo di proteggere l’intera popolazione ed evitare eventuali nuovi contagi.

Il focolaio sulla nave Hondius

La vicenda ruota attorno alla nave Hondius, dove nei giorni scorsi era stato segnalato un focolaio di hantavirus, infezione virale rara ma potenzialmente grave. Dopo l’emergere dei casi sospetti, le autorità avevano disposto il rimpatrio controllato dei cittadini francesi presenti a bordo.

Ora l’attenzione resta concentrata sulle condizioni del passeggero che ha manifestato i sintomi durante il viaggio e sugli eventuali sviluppi epidemiologici. Le autorità sanitarie francesi mantengono alta l’allerta, mentre proseguono gli accertamenti clinici sui soggetti coinvolti.

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Ultimo Aggiornamento: 10/05/2026 20:15

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