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“Ucciso proprio lui!”. Guerra, la notizia sul leader è appena arrivata

Pubblicato: 15/05/2026 20:18

Le prime luci della sera su Gaza City hanno portato con sé un’operazione militare ad altissimo impatto, i cui effetti potrebbero ridefinire gli equilibri del conflitto. Un raid aereo mirato, condotto dalle forze israeliane, ha preso di mira il cuore pulsante del comando di Hamas nell’enclave palestinese. L’obiettivo designato era Izz al-Din al-Haddad, figura di spicco e attuale leader dell’organizzazione nella Striscia. Le indiscrezioni che filtrano dagli apparati d’intelligence descrivono un’azione fulminea e devastante, i cui esiti sembrano tracciati, sebbene si attenda ancora il sigillo dell’ufficialità da parte dei portavoce militari.

Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha dichiarato che vi sono “prime indicazioni” che il leader di Hamas, Izz al-Din al-Haddad, sia stato ucciso poco fa in un raid aereo a Gaza City. L’intera operazione si è consumata nel giro di pochi minuti, lasciando sul campo i segni di un attacco chirurgico. Da tempo l’alto comando era nel mirino dello Stato ebraico, considerato l’anello cardine della resistenza interna.

Gli ordini dai vertici e lo stallo nei negoziati

Dietro questo attacco si cela una precisa strategia politica e militare maturata nelle ultime ore nei palazzi del potere. Secondo quanto riferito da Channel 12 Netanyahu e Katz avrebbero dato l’ordine di uccidere Haddad nei giorni scorsi, una volta appurato che l’uomo rappresentava un ostocolo agli sforzi per convincere Hamas a disarmarsi. Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno affermato di aver ordinato all’Idf di uccidere Haddad, segnando una svolta netta nella gestione delle operazioni sul campo.

L’eliminazione del leader non sarebbe quindi solo una risposta tattica, ma una mossa calcolata per sbloccare l’impasse diplomatica. La figura di Haddad veniva infatti percepita come il principale freno a qualsiasi ipotesi di bando delle armi o di accordo preliminare. Mentre i canali ufficiali mantengono un rigoroso riserbo, fonti interne all’intelligence confermano la riuscita del piano. Una fonte della sicurezza israeliana ha dichiarato al sito di Ynet che il tentato assassinio si è concluso con successo, blindando di fatto la versione che vede l’alto esponente di Hamas ormai fuori dai giochi. Si attende ora di capire quale sarà l’impatto di questa imponente offensiva sulla catena di comando palestinese e sulle future trattative per il cessate il fuoco.

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