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“Faccia a faccia con Meloni!”. Corona a Palazzo Chigi: cosa sta succedendo

Pubblicato: 18/05/2026 13:25

Le aule giudiziarie, a volte, escono dai tribunali e si trasferiscono nei luoghi simbolo delle istituzioni. Succede quando esigenze procedurali, ruoli istituzionali o particolari condizioni rendono necessario spostare un’udienza in sedi non convenzionali, trasformando spazi politici e governativi in luoghi di confronto processuale.

È uno scenario che inevitabilmente richiama l’attenzione mediatica, soprattutto quando coinvolge figure pubbliche molto esposte. Da una parte il presidente del Consiglio, dall’altra un personaggio che da anni occupa le cronache giudiziarie e dello spettacolo italiano. Sullo sfondo, un procedimento per diffamazione nato da un articolo pubblicato online e destinato ora a vivere un nuovo passaggio davanti alle parti del processo.
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Il faccia a faccia tra Fabrizio Corona e Giorgia Meloni

Giovedì alle 12 Fabrizio Corona farà ingresso a Palazzo Chigi, sede ufficiale della Presidenza del Consiglio, nell’ambito del procedimento giudiziario che lo vede imputato per diffamazione nei confronti della premier Giorgia Meloni.

L’inchiesta nasce da una denuncia presentata nell’ottobre del 2023 dalla stessa Meloni insieme all’allora parlamentare di Fratelli d’Italia Manlio Messina. Al centro del caso c’è un articolo pubblicato sul sito Dillingernews.it, fondato da Corona e diretto dal giornalista Luca Arnau, anch’egli imputato nel procedimento.

Secondo l’accusa, nel contenuto pubblicato online si lasciava intendere l’esistenza di una relazione sentimentale tra Giorgia Meloni e Manlio Messina. Un’ipotesi che ha portato alla denuncia per diffamazione e all’avvio del processo.

La scelta di Palazzo Chigi per l’audizione

Come riportato dal Corriere della Sera, la possibilità di ascoltare la presidente del Consiglio in videoconferenza non sarebbe stata accettata dall’imputato, esercitando una facoltà prevista dalla procedura.

A quel punto Giorgia Meloni avrebbe deciso di utilizzare la propria facoltà di richiedere che l’audizione si svolgesse direttamente nella sede del governo, evitando quindi il trasferimento al Tribunale di Milano.

Per questo motivo, giovedì il procedimento si sposterà temporaneamente a Palazzo Chigi, dove si svolgerà il confronto processuale alla presenza delle parti coinvolte.

Chi sarà presente all’interrogatorio

Fabrizio Corona arriverà nella sede del governo accompagnato dal suo avvocato Ivano Chiesa. L’imputato sarà interrogato dal pubblico ministero Giovanni Tarzia e avrà inoltre la possibilità di rivolgere domande alla presidente del Consiglio.

Alla trasferta processuale parteciperanno anche la giudice Nicoletta Marcheggiani, il cancelliere, il procuratore di Milano Marcello Viola, che ha scelto di affiancare il pm, e i legali delle varie parti coinvolte.

Per Giorgia Meloni sarà presente l’avvocato Luca Libra, mentre Matteo Serpotta assisterà Manlio Messina e Alessio Pomponi rappresenterà Luca Arnau.

La presenza di Messina, secondo quanto emerso, non sarebbe ancora confermata.

Fabrizio Corona denunciato da Giorgia Meloni

La posizione di Manlio Messina e i precedenti a Palazzo Chigi

Nel frattempo, Manlio Messina ha interrotto i rapporti con Fratelli d’Italia, lasciando il partito dopo tensioni politiche con il commissario siciliano Luca Sbardella.

Il trasferimento di procedimenti giudiziari a Palazzo Chigi non rappresenta comunque un fatto del tutto inedito nella storia politica italiana. In passato altri processi hanno visto audizioni svolgersi nella sede del governo per ragioni legate al ruolo istituzionale delle persone coinvolte.

Il 26 novembre 2002 il processo d’Appello a Marcello Dell’Utri si spostò a Palazzo Chigi per ascoltare l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Un altro precedente risale invece al 28 gennaio 2021, quando l’udienza preliminare sul caso che coinvolgeva Matteo Salvini venne trasferita nella sede del governo per consentire la deposizione dell’allora premier Giuseppe Conte.

Ora sarà il procedimento che coinvolge Fabrizio Corona e Giorgia Meloni a trasformare nuovamente Palazzo Chigi in sede di un confronto giudiziario destinato ad attirare forte attenzione mediatica e politica.

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