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Mentana, il nuovo sondaggio cambia tutto: chi sale e chi crolla

Pubblicato: 18/05/2026 21:02

L’ultimo sondaggio politico realizzato dall’istituto di ricerca Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana, diffuso in data odierna, offre una panoramica dettagliata e aggiornata sulle intenzioni di voto dei cittadini italiani. Lo scenario delineato mette in evidenza alcune oscillazioni significative nel panorama dei consensi, registrando una leggera flessione per la principale forza di governo a vantaggio dei due maggiori partiti dell’opposizione parlamentare. Sebbene gli equilibri generali non subiscano uno stravolgimento radicale, le variazioni settimanali confermano un dinamismo interessante tra i diversi schieramenti politici, prefigurando una ridefinizione dei rapporti di forza sia all’interno della maggioranza di centrodestra che nel campo delle minoranze.

Il trend della coalizione di governo

Il dato più rilevante emerso dalla rilevazione riguarda la flessione registrata da Fratelli d’Italia. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, subisce una contrazione dello 0,3% rispetto alla settimana precedente, posizionandosi al 28,5%. Nonostante questo calo, il partito della premier si conferma saldamente in cima alle preferenze degli elettori, mantenendo un distacco rassicurante su tutte le altre forze politiche. All’interno della stessa coalizione di governo si osservano andamenti contrapposti per gli alleati minori. Forza Italia, sotto la guida del segretario Antonio Tajani, prosegue la sua traiettoria di stabilità con una leggera ascesa, passando dal 7,5% al 7,6%. Al contrario, la Lega di Matteo Salvini evidenzia un momento di difficoltà, arretrando dello 0,2% e scendendo al 6,0% netto. Questo risultato accentua il divario interno all’alleanza di centrodestra, evidenziando una parziale ridistribuzione dei consensi nell’area conservatrice e moderata.

La crescita delle opposizioni principali

Il decremento della forza trainante dell’esecutivo coincide temporalmente con un consolidamento dei due pilastri dell’opposizione. Il Partito Democratico, guidato dalla segretaria Elly Schlein, fa registrare un incremento dello 0,2%, portandosi così al 22,2% delle preferenze complessive. Questa crescita permette ai democratici di accorciare, seppur di poco, le distanze dal primo partito nazionale, consolidando la propria posizione di perno della coalizione di centrosinistra. Parallelamente, si registra un passo avanti significativo anche per il Movimento 5 Stelle. La formazione presieduta da Giuseppe Conte guadagna lo 0,3% rispetto alla scorsa settimana, attestandosi al 12,5%. La performance del movimento dimostra una buona reattività dell’elettorato di riferimento, confermando la centralità dei pentastellati nel dibattito sulle alternative alle attuali politiche governative.

Le dinamiche tra le forze minori

Nel resto dell’emiciclo politico si notano movimenti contrastanti che interessano le formazioni con percentuali inferiori. L’alleanza formata da Verdi e Sinistra subisce una leggera flessione dello 0,1%, scendendo al 6,7% complessivo, pur mantenendo una base di consenso solida e superiore ad altre sigle storiche. Di particolare rilievo è invece la progressione costante mostrata da Futuro Nazionale, la compagine che fa riferimento a Roberto Vannacci. Questo movimento guadagna lo 0,2% e raggiunge il 4,1%, superando una soglia psicologica importante e dimostrando una capacità attrattiva nei confronti di una fetta di elettorato orientata su posizioni spiccatamente sovraniste e di destra radicale.

Lo scenario nell’area centrista

Per quanto riguarda i partiti posizionati nell’area liberale e centrista, la situazione appare frammentata e priva di grandi scossoni. Azione, il partito guidato da Carlo Calenda, si posiziona al 3,5%, cercando di mantenere il proprio presidio in un segmento elettorale conteso. Più staccata risulta Italia Viva di Matteo Renzi, che si attesta al 2,4% delle intenzioni di voto complessive. Nelle retrovie della classifica si trovano infine +Europa, che raccoglie l’1,4% dei consensi potenziali, e la lista di Noi Moderati, che chiude la rilevazione settimanale posizionandosi all’1,3%. Il quadro complessivo fotografa quindi un elettorato in lieve movimento, dove i travagli interni alla maggioranza si riflettono in piccoli travasi di voti, mentre le opposizioni tentano di capitalizzare il malcontento per accorciare le distanze in vista delle future sfide elettorali.

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Ultimo Aggiornamento: 18/05/2026 21:03

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