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“Aumenta la pensione”: in Italia cambia tutto. Quando e per chi

Pubblicato: 19/05/2026 08:37

A partire dal 1° giugno scatteranno nuovi aumenti per alcune pensioni e assegni assistenziali, con importi più alti e il pagamento degli arretrati maturati nei primi mesi del 2026. La misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e troverà applicazione automatica nei prossimi cedolini INPS.

Gli adeguamenti riguarderanno i grandi invalidi per causa di servizio, destinatari dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore previsto dalla normativa vigente. L’INPS, attraverso il messaggio n. 1269 del 14 aprile 2026, ha confermato che gli aumenti decorreranno retroattivamente dal 1° gennaio. Questo significa che i beneficiari riceveranno sia il nuovo importo mensile rivalutato sia tutte le somme arretrate accumulate dall’inizio dell’anno.

Si tratta di uno degli interventi economici più rilevanti previsti dall’ultima manovra finanziaria, con l’obiettivo di rafforzare le tutele per chi ha riportato gravi menomazioni durante il servizio militare o in attività assimilate.
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Come cambiano gli importi

Gli aumenti varieranno in base alla fascia prevista dalla normativa di riferimento. Per i beneficiari inseriti nella categoria più elevata, l’assegno mensile salirà dagli attuali circa 878 euro fino a raggiungere quota 1.000 euro, con un incremento pari a 122 euro al mese.

Nel cedolino di giugno sarà inoltre riconosciuto un arretrato complessivo di 610 euro, calcolato sulle cinque mensilità maturate tra gennaio e maggio.

Adeguamenti previsti anche per la fascia intermedia, dove l’importo mensile passerà da circa 439 euro a circa 500 euro. In questo caso l’aumento sarà pari a 61 euro al mese, mentre gli arretrati ammonteranno a 305 euro.

Gli importi aggiornati verranno accreditati automaticamente dall’INPS senza necessità di presentare nuove richieste o documentazione aggiuntiva.

A chi spettano gli aumenti

Le nuove somme riguardano l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore, prestazione economica riconosciuta ai grandi invalidi che scelgono di rinunciare all’assistenza diretta dell’accompagnatore militare optando per l’indennità economica.

La disciplina è contenuta nel DPR n. 915 del 1978, che suddivide gli aventi diritto in differenti categorie sulla base della gravità delle condizioni fisiche riportate durante il servizio.

Con le modifiche introdotte dalla legge n. 199/2025 sono stati aggiornati gli importi previsti dalla disciplina precedente, rimasta invariata per anni nonostante l’aumento del costo della vita e delle spese assistenziali.

Cedolino e verifiche online

I beneficiari potranno verificare i nuovi importi direttamente nel proprio fascicolo previdenziale online sul sito dell’INPS, dove sarà disponibile il dettaglio del cedolino di giugno.

L’adeguamento economico punta a garantire un sostegno maggiore a chi convive con disabilità particolarmente gravi e necessita di assistenza continua, riconoscendo anche il peso crescente delle spese quotidiane sostenute dalle famiglie.

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