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“Accuse gravissime!”. L’ex premier nei guai, cosa succede

Pubblicato: 19/05/2026 12:46

Il quadro giudiziario attorno al salvataggio pubblico della compagnia aerea Plus Ultra si arricchisce di un nuovo e clamoroso sviluppo. L’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero è stato citato a comparire il prossimo 2 giugno davanti all’Audiencia Nacional in qualità di indagato nell’ambito dell’inchiesta sul sostegno pubblico da 53 milioni di euro concesso alla compagnia aerea dopo la pandemia.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’ex capo del governo socialista è coinvolto in un procedimento che ipotizza reati come associazione per delinquere, traffico di influenze e falso in documenti, nell’ambito di una più ampia indagine su possibili irregolarità legate alla gestione del salvataggio statale.
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L’indagine su Plus Ultra e i flussi di denaro sospetti

L’inchiesta sulla compagnia aerea Plus Ultra nasce da segnalazioni internazionali e rogatorie arrivate da Svizzera e Francia, che hanno portato gli investigatori spagnoli a verificare possibili movimenti finanziari anomali collegati al salvataggio pubblico.

Il fascicolo riguarda il modo in cui sono stati impiegati i fondi pubblici erogati dallo Stato spagnolo e ipotetici intrecci tra consulenze, mediazioni e società private coinvolte nel settore aeronautico e in attività di intermediazione internazionale.

Tra gli elementi al vaglio della magistratura figurano anche rapporti economici tra soggetti vicini all’imprenditoria collegata alla compagnia e figure politiche o consulenziali che avrebbero avuto un ruolo nel contesto del salvataggio.

La posizione di José Luis Rodríguez Zapatero

Secondo quanto riportato dagli atti dell’inchiesta, José Luis Rodríguez Zapatero sarebbe indagato per presunti flussi economici ricevuti attraverso attività di consulenza svolte negli ultimi anni. L’ex premier avrebbe percepito oltre 400 mila euro in cinque anni, secondo l’ipotesi investigativa, tramite una società di consulenza riconducibile a un imprenditore a lui vicino.

Zapatero, che ha guidato la Spagna dal 2004 al 2011, ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo che i compensi ricevuti siano legati esclusivamente a attività di consulenza regolarmente dichiarate al fisco e non collegate in alcun modo al salvataggio della compagnia aerea.

In una precedente audizione parlamentare, l’ex premier ha ribadito la propria posizione, affermando che le prestazioni professionali svolte non avrebbero alcun legame con le decisioni pubbliche relative a Plus Ultra.

Lo scontro politico tra Partito popolare e socialisti

L’apertura formale della posizione giudiziaria di Zapatero ha immediatamente acceso lo scontro politico in Spagna. Il Partito Popolare ha attaccato duramente l’esecutivo e l’ex premier socialista, parlando di una situazione “estremamente grave” e chiedendo spiegazioni al governo.

Secondo il segretario generale del PP, la vicenda rappresenterebbe un segnale di crisi più ampia all’interno del sistema politico e istituzionale, con accuse rivolte anche all’attuale leadership socialista.

Di segno opposto la reazione del Partito socialista spagnolo (PSOE), che ha ribadito “rispetto per la giustizia e presunzione d’innocenza”, invitando a non trasformare l’inchiesta in uno strumento di confronto politico.

Un caso che scuote la politica spagnola

Il procedimento su José Luis Rodríguez Zapatero si inserisce in un contesto già segnato da altre inchieste che, negli ultimi anni, hanno coinvolto esponenti politici e ambienti vicini ai principali partiti spagnoli.

L’indagine sul caso Plus Ultra, ancora in fase preliminare, rappresenta ora uno dei dossier più delicati per la magistratura iberica, sia per la portata economica del salvataggio pubblico sia per il profilo dell’ex capo del governo coinvolto.

Nei prossimi mesi sarà l’Audiencia Nacional a dover valutare la solidità degli elementi raccolti e a chiarire il ruolo effettivo delle diverse figure finite nel fascicolo, in un’inchiesta che ha già

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