
Una notte di paura e sirene, poi la tragedia consumata in pochi istanti lungo una strada cittadina. Due donne sono state travolte da un’auto lanciata a forte velocità, mentre il conducente, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe perso completamente il controllo del veicolo. Un impatto violentissimo che ha sconvolto residenti e soccorritori arrivati sul posto pochi minuti dopo.
La scena che si sono trovati davanti gli operatori del 118 è stata drammatica: le due sorelle erano riversate sull’asfalto, gravemente ferite. Per una di loro non c’è stato nulla da fare, mentre l’altra è stata trasportata d’urgenza in ospedale in condizioni disperate. Intorno, incredulità e rabbia per una tragedia che riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla guida in stato di ebbrezza.

Il dramma è avvenuto a Milano, in via Carnia, dove le vittime stavano camminando quando sono state investite dall’auto guidata da un uomo di 39 anni. Le due donne avevano 75 e 70 annie la maggiore, Alfonsa Curiale, è morta poco dopo l’impatto.
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, il conducente avrebbe avuto un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito. L’uomo, descritto come visibilmente ubriaco, si sarebbe messo al volante nel cuore della notte trasformando l’auto in un pericolo mortale. Gli investigatori stanno ora ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell’incidente.
Dopo aver travolto le due sorelle, il 39enne non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Il conducente si è allontanato dal luogo dell’incidente, facendo scattare immediatamente le ricerche da parte delle forze dell’ordine. Un comportamento che potrebbe aggravare ulteriormente la sua posizione giudiziaria.
Poco dopo, però, l’uomo si è costituito agli agenti della Polizia Locale, presentandosi spontaneamente dopo l’investimento mortale. Gli accertamenti effettuati nelle ore successive hanno confermato il pesante stato di alterazione dovuto all’alcol al momento della guida.
Il pirata della strada si è costituito
Il pirata della strada si sarebbe costituito poco fa: si chiamerebbe Giorgio P. ed avrebbe 39 anni. A individuarlo è stata una pattuglia dei carabinieri, intervenuta dopo la chiamata al 112 della madre del guidatore. Sottoposto ai test per alcol e droga, è risultato positivo sia al primo (con valori compresi tra 1,95 e 1,99 nelle due prove) che al secondo (cocaina). Il pm di turno Paolo Nicola Filippini ha disposto l’arresto l’uomo è stato accompagnato nel carcere di San Vittore a disposizione del Gip.
La donna sopravvissuta all’impatto resta ricoverata in gravi condizioni, mentre i medici stanno facendo il possibile per salvarle la vita. Le ferite riportate nell’incidente sono apparse fin da subito molto serie, tanto da rendere necessario il trasferimento urgente in ospedale.
L’ennesima tragedia provocata dall’alcol alla guida riporta al centro dell’attenzione il tema dei controlli notturni e delle pene per chi si mette al volante in condizioni alterate. Negli ultimi anni gli incidenti causati da conducenti ubriachi continuano infatti a rappresentare una delle principali emergenze sulle strade italiane.
Nelle prossime ore gli investigatori completeranno i rilievi e raccoglieranno le testimonianze utili a chiarire ogni dettaglio dell’accaduto. Intanto Milano si stringe attorno alla famiglia delle due sorelle coinvolte in una tragedia che lascia dolore, rabbia e molte domande aperte.


