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“La scossa più forte, tanti danni”. Terremoto in Italia, la terra ha tremato di colpo

Pubblicato: 21/05/2026 10:14

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha colpito all’alba l’area dei Campi Flegrei, svegliando bruscamente migliaia di residenti e provocando i primi, pesanti danni sul territorio. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di criticità diffuse tra Bacoli e le zone limitrofe, con crolli, intonaci lesionati e verifiche ancora in corso sugli edifici pubblici e privati.

L’evento sismico è stato registrato alle 05:50 dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con epicentro localizzato tra Bacoli e Pozzuoli e una profondità estremamente superficiale di circa tre chilometri. Un fattore che ha amplificato la violenza percepita della scossa, avvertita distintamente anche a Napoli e nelle isole di Ischia e Procida.

Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha parlato senza mezzi termini di una situazione particolarmente critica: “È la scossa che sta creando maggior numero di danni sul nostro territorio. Stamattina abbiamo chiuso le scuole, abbiamo segnalazioni di intonaci caduti in strada, segnalazioni nelle abitazioni. È la scossa che ha causato più danni perché l’epicentro è qui”.

Secondo il primo cittadino, oltre ai danni già visibili, si registrano anche cedimenti sui costoni, con interventi immediati da parte della Polizia Municipale e dei tecnici comunali. Una situazione che, ha sottolineato, mette in evidenza la fragilità di un territorio costretto a convivere con il fenomeno del bradisismo e con emergenze ricorrenti.

Dalle parole del sindaco emerge anche un forte richiamo al tema delle risorse e della gestione strutturale dell’emergenza. Della Ragione ha infatti denunciato la mancanza di stabilizzazione del personale tecnico impiegato sul territorio, segnalando come tra pochi mesi diversi contratti rischino di scadere, proprio mentre la situazione richiederebbe continuità operativa.

Il sindaco ha inoltre ricordato come, nell’ambito dei Fondi per il bradisismo, fosse prevista già due anni fa la messa in sicurezza di alcuni costoni, lavori che però non risultano ancora avviati. “Noi affrontiamo l’emergenza ma dobbiamo convivere con il fenomeno, servono strumenti adeguati per intervenire in modo strutturale”, ha ribadito.

La scossa è stata avvertita in maniera nitida in tutta l’area metropolitana di Napoli, dove molti cittadini sono scesi in strada nel cuore della notte, spaventati dal forte boato che ha preceduto il movimento tellurico. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco e alla protezione civile nelle prime fasi successive all’evento.

Poco dopo il sisma principale è stata registrata anche una seconda scossa di magnitudo 2.1, che ha contribuito ad aumentare la tensione tra la popolazione già provata. Le verifiche sugli edifici sono scattate immediatamente, con squadre tecniche impegnate a valutare la stabilità delle strutture pubbliche e private.

Tra i primi danni segnalati figura il crollo di un arco del belvedere e il distacco di diversi intonaci nel centro storico di Bacoli. Le autorità continuano a monitorare la situazione ora per ora, mentre si attende un quadro più chiaro sull’entità complessiva dei danni e sull’evoluzione dello sciame sismico in corso.

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