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Crans-Montana, la procura indaga su un incendio in un altro locale dei Moretti

Pubblicato: 21/05/2026 19:24

Il confine tra la sfortuna imprenditoriale e il monitoraggio sistemico da parte delle autorità giudiziarie si fa sempre più sottile quando gli eventi avversi iniziano a ripetersi con una regolarità statistica inquietante. Nei contesti in cui la gestione patrimoniale si intreccia con la sicurezza pubblica, ogni singolo incidente del passato viene inevitabilmente riletto sotto una luce completamente nuova, spingendo gli inquirenti a scoperchiare faldoni che sembravano ormai destinati all’archivio. La linea sottile che separa un semplice guasto tecnico da un disegno più articolato è ora al centro di una complessa ragnatela investigativa internazionale che promette di ridefinire i contorni di una vicenda già drammaticamente nota.

Il passato ritorna a galla: i fari sul Vieux Chalet

Un nuovo incendio, un’altra inchiesta e ancora il nome dei proprietari del Constellation al centro delle indagini. La procura del Vallese sta indagando approfonditamente su un incendio divampato nel 2024 al Vieux Chalet, un altro locale di proprietà di Jessica e Jacques Moretti, i noti titolari del Constellation, già tragicamente salito agli onori delle cronache per essere stato il teatro della tragedia di Capodanno in cui persero la vita 41 persone, tra cui sei ragazzi italiani.

I pubblici ministeri svizzeri vogliono ora accertare con assoluta precisione se la coppia abbia commesso una vera e propria “frode assicurativa” nei confronti della compagnia che, all’epoca dei fatti, ha versato ben “centinaia di migliaia di franchi” per la ristrutturazione del Vieux Chalet. Secondo i documenti del tribunale e alcuni video finora inediti, il ristorante, che si trovava in quel momento in una delicata fase di ristrutturazione, ha preso fuoco il 29 febbraio 2024, poco prima delle 23. Circa 40 vigili del fuoco e 12 mezzi stradali sono intervenuti d’urgenza e hanno domato le fiamme dopo ore di sforzi. Jacques Moretti era stato interrogato il giorno seguente dalla polizia in qualità di persona informata sui fatti. L’imprenditore in quell’occasione ha spiegato di aver acquistato il locale sei mesi prima e di aver iniziato i lavori di ristrutturazione all’inizio dell’anno. Due mesi dopo, il 25 aprile 2024, il pubblico ministero Diane Kronbichler ha archiviato il caso.

L’ombra del riciclaggio e la riapertura del caso

“L’incendio è divampato, probabilmente a causa di un guasto tecnico all’impianto elettrico dell’edificio, nel quadro elettrico situato al primo piano e si è propagato alla soffitta attraverso una vecchia canna fumaria, causando così ingenti danni materiali”, ha scritto nella sua ordinanza originaria il magistrato, aggiungendo inoltre che “si possono ragionevolmente escludere l’intervento umano, deliberato o accidentale, così come un incidente che possa comportare responsabilità penale”.

Ora, però, la procura vuole fare totale chiarezza partendo da un rapporto dettagliato dell’Ufficio per la Comunicazione Antiriciclaggio della Polizia Federale. Questo nuovo documento investigativo parla esplicitamente di “operazioni opache legate a rapporti bancari”, di “una presunta origine criminale” nei pagamenti effettuati in contanti e di “un presunto schema finanziario criminale”. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti ci sono la presentazione di “documenti falsi” alle banche e, di conseguenza, anche “probabili frodi assicurative” connesse all’incendio del Vieux Chalet. Intanto, l’avvocato di Jacques Moretti ha aspramente criticato la decisione della procura di riaprire il caso.

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Ultimo Aggiornamento: 21/05/2026 19:25

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