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Sostanza sconosciuta provoca morti e intossica i soccorritori: è panico

Pubblicato: 22/05/2026 12:02

Un intervento per una sospetta overdose da oppioidi si è trasformato in un’emergenza sanitaria su larga scala a Mountainair, piccola comunità rurale del Nuovo Messico.

Intorno alle 11 di mercoledì 20 maggio, la Polizia di Stato del Nuovo Messico è intervenuta in un’abitazione dopo una richiesta di soccorso nella quale era stato chiesto espressamente l’utilizzo del naloxone, farmaco impiegato per contrastare gli effetti di overdose da oppioidi come il fentanyl.

Una volta entrati nell’abitazione, soccorritori e forze dell’ordine si sono trovati davanti a una situazione ben più grave del previsto. Tre persone sono state dichiarate morte sul posto, mentre una quarta è stata rianimata e trasportata in ospedale grazie alla somministrazione del naloxone.

I soccorritori colpiti da malori

Durante le operazioni di soccorso, diversi operatori hanno iniziato ad accusare sintomi improvvisi tra cui nausea, vertigini, vomito, tosse e malessere generale.

Secondo le autorità, circa venti persone coinvolte nell’intervento sono state trasportate in ospedale per accertamenti, mentre due sarebbero state ricoverate inizialmente in condizioni serie.

Tra coloro che hanno manifestato sintomi vi erano agenti di polizia, vigili del fuoco e operatori sanitari intervenuti sulla scena.

Indagini sulla sostanza responsabile

L’origine dell’intossicazione resta al momento sconosciuta.

Le squadre specializzate HazMat dei vigili del fuoco di Albuquerque sono intervenute per effettuare rilievi ambientali e operazioni di decontaminazione.

Gli investigatori ritengono che l’esposizione possa essere avvenuta principalmente attraverso il contatto con superfici o materiali contaminati piuttosto che per via aerea. Le prime verifiche hanno escluso fughe di gas naturale e la presenza di monossido di carbonio.

Ospedali e decontaminazione

L’University of New Mexico Hospital ha confermato di aver ricevuto 23 persone coinvolte nell’incidente.

Tutti i pazienti sono stati sottoposti a controlli medici e procedure di decontaminazione. La maggior parte è stata dimessa dopo gli accertamenti, mentre alcuni sono rimasti in osservazione per monitorare eventuali effetti ritardati.

Tra i soccorritori ricoverati figurava anche il responsabile locale dei servizi di emergenza medica, successivamente dimesso.

Le ipotesi degli investigatori

Il sindaco di Mountainair, Peter Nieto, ha confermato che all’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti farmaci e sostanze stupefacenti, ma che i test di laboratorio non hanno ancora identificato il composto responsabile dei decessi e dei malori.

Secondo gli esperti, l’episodio potrebbe essere collegato alla presenza di contaminanti chimici utilizzati nella produzione clandestina di droghe sintetiche. Tra le sostanze ipotizzate figurano solventi organici o precursori chimici potenzialmente tossici.

Gli specialisti sottolineano inoltre che il fentanyl non provoca normalmente sintomi immediati attraverso il semplice contatto cutaneo, elemento che rafforza l’ipotesi della presenza di altri composti chimici nell’ambiente.

Attesa per i risultati dei test

Le autorità hanno precisato che le analisi di laboratorio sono ancora in corso e che saranno necessari ulteriori accertamenti per determinare con certezza la sostanza coinvolta.

Gli investigatori non escludono alcuna pista e attendono i risultati tossicologici per chiarire le cause della morte delle tre persone e dell’intossicazione che ha coinvolto decine di soccorritori.

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